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Reti, produzione alle stelle

Raccolta netta a quota 3,7 miliardi di euro, quasi il 5% in più rispetto a gennaio 2020. E' stato il mese di unit linked e gpm, strumenti molto collocati dai consulenti finanziari

Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti e vice presidente di Ocf

Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti e vice presidente di Ocf

Reti di consulenti finanziari col vento in poppa anche nel primo mese del 2021. A gennaio, i dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari, abilitati all’offerta fuori sede, pari a 3,7 miliardi di euro, con una crescita del 4,9% rispetto a gennaio 2020. Il 61,8% delle risorse nette è investito in prodotti del risparmio gestito, con una valorizzazione più che raddoppiata rispetto all’anno precedente (+126,7% a/a) e pari a 2,3 miliardi di euro, mentre i volumi di raccolta realizzati sulla componente amministrata del portafoglio si attestano a 1,4 miliardi evidenziando una dinamica di contrazione (-43,9% a/a) che coinvolge sia l’elemento finanziario del comparto sia la liquidità. “L’anno inizia con un ottimo risultato di raccolta netta che conferma i trend di crescita del 2020 ed anzi, pur nel prosieguo di un periodo incerto, evidenzia un ulteriore incremento della propensione all’investimento in prodotti del risparmio gestito (+126,7% a/a). È un’industria sostenibile che cresce con equilibrio e lungimiranza, ponendo al centro del sistema gli interessi dei propri clienti” dichiara Marco Tofanelli, segretario generale dell’Associazione.

Bene unit linked e Gpm. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento è positiva per 769 milioni di euro (73 milioni a gennaio 2020). Le risorse nette raccolte coinvolgono le gestioni collettive aperte di diritto estero, con investimenti netti per 842 milioni, ed i fondi chiusi mobiliari sui quali vengono investiti 193 milioni di euro, mentre il bilancio sui fondi aperti italiani è negativo per 264 milioni. Nell’ambito degli Oicr aperti (organismi di investimento collettivo del risparmio), gli investimenti diretti in quote privilegiano i prodotti azionari (1,2 miliardi). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 1,1 miliardi di euro (+60% a/a); le dinamiche di crescita sono riconducibili principalmente alle unit linked sulle quali confluisce la metà dei premi netti versati (580 milioni). Il saldo delle movimentazioni complessive effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 443 milioni di euro (+70,5% a/a); la spinta alla crescita arriva dalle Gpm con una raccolta netta pari a 296 milioni di euro. Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta, quindi, positivo per circa 1,7 miliardi di euro, allineandosi al valore medio mensile rilevato nel 2020 e rappresentando il 37% della raccolta netta dell’intero sistema fondi aperti (4,6 miliardi di euro).

Azioni ed Etp su, obbligazioni e titoli di stato giù. Gli investimenti netti realizzati sugli strumenti finanziari amministrati sono positivi per 117 milioni di euro (-84,4% a/a); la componente positiva del risultato è rappresentata principalmente dalle movimentazioni nette realizzate sui titoli azionari (138 milioni) e sugli exchange traded product (158 milioni), mentre il bilancio è negativo per le obbligazioni (-190 milioni) e per i titoli di Stato (-66 milioni). La liquidità netta mensile confluita su conti correnti e depositi è positiva per 1,3 miliardi di euro (-27,2% a/a) ed è riconducibile in parte al processo di acquisizione di nuova clientela che determina un aumento del numero di risparmiatori, assistiti dai consulenti finanziari, giunti a circa 20.600.

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