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Assicurazioni

S&P Global Ratings, attenzione all'esposizione degli assicuratori al “cyber silenzioso”

Secondo gli analisti, gli attacchi informatici si sono moltiplicati con la pandemia nel 2020, così come le perdite finanziarie delle aziende. E solo lo sviluppo di prodotti autonomi di cyberassicurazione ridurrebbe questo rischio

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L'anno pandemico 2020 ha visto un cambiamento radicale nella complessità degli attacchi informatici e, quindi, nella natura dei cyber-rischi di aziende e istituzioni. Come sottolinea in un report S&P Global Ratings, le conseguenze finanziarie per le vittime di tali attacchi sono enormi. Secondo il Rapporto Hiscox (compagnia di assicurazioni inglese specializzata nella copertura contro rischi derivanti da hacking e danni satellitari) il costo medio di un attacco informatico è aumentato di quasi sei volte nel mondo tra il 2019 e il 2020. Eppure solo il 26% delle imprese campionate nel rapporto Hiscox hanno una polizza di assicurazione informatica autonoma. “La grande maggioranza delle imprese si affida a polizze assicurative generiche, o non hanno alcuna assicurazione informatica”, è scritto nel report di S&P.

Il mercato delle assicurazioni informatiche ha quindi un enorme potenziale di crescita, ma – come sottolinea S&P - agli assicuratori mancano prodotti specifici per soddisfare adeguatamente la domanda prevista in forte crescita. La copertura informatica attualmente è per lo più raggruppata in prodotti esistenti o polizze assicurative di responsabilità civile che, in alcuni casi, non includono o escludono esplicitamente la copertura informatica. Questa situazione dà luogo a un rischio "cyber silenzioso", che s traduce in un rischio “rumoroso” per gli assicuratori di perdite da reclami relativi ad attacchi cibernetici, “su protocolli che non erano destinati a coprire il rischio informatico”. “Anche quando l'inclusione della copertura informatica è esplicita, la mancanza di trasparenza sia nella definizione della politica degli eventi informatici che nei suoi termini e condizioni creano incertezza sulla portata della copertura”, è scritto nel report.

L'importanza della trasparenza e di una formulazione chiara delle polizze è diventata particolarmente evidente l'anno scorso, quando alcuni assicuratori hanno sofferto danni reputazionali dopo aver respinto le richieste di interruzione dell'attività degli assicurati a causa della pandemia. Secondo S&P Global Ratings, lo sviluppo di prodotti autonomi di cyber insurance potrebbe ridurre il problema. “Tali prodotti sarebbero anche più adatti alla natura complessa e dinamica del rischio informatico”, scrivono gli analisti. Che aggiungono: “Ancora meglio sarebbe lo sviluppo di una linea di business informatica autonoma gestita tramite un cyber center di eccellenza”. Questa soluzione avrebbe molti vantaggi per gli assicuratori, come prevenire l'accumulo di sinistri informatici in linee di business diverse, nonché nella gestione di tali reclami. “Inoltre consentire agli assicuratori di mitigare il rischio di “cyber silenzioso”, nonché un approccio coordinato alla raccolta e ricerca dei dati, che è fondamentale per calcolare con precisione premi adeguati al rischio”, conclude il report.

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