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Gruppo Cassa Centrale: un 2020 per il risparmio gestito

Nel 2020 aumenta la richiesta sia di strumenti che mitighino il rischio sia di prodotti etici. Inizia bene anche il 2021 registrando un incremento di 800 milioni tra Fondi e Gestioni Patrimoniali

Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa centrale banca

Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca

Nel 2020 il Gruppo Cassa Centrale segna una forte crescita nel risparmio, accompagnata da un’esigenza sempre maggiore dei clienti di affidarsi a consulenti professionali, che li guidino ad approcciare gli investimenti con un’allocazione sempre più diversificata, equilibrata e che sappia incorporare le opportunità offerte dagli strumenti sostenibili e responsabili.

Il totale di masse gestite dal Gruppo, sommando il fondo NEF e le Gestioni Patrimoniali ammonta a 13,7 miliardi di Euro, con un incremento di 1,15 miliardi rispetto all’anno precedente (+9,2%).

Il fondo NEF del Gruppo Cassa Centrale al 31.12.2020 registra 4,7 miliardi di Euro di masse gestite con un incremento della raccolta nell’anno pari a 550 milioni di Euro (+13,3%). Di particolare rilevanza il totale investito nei comparti sostenibili della gamma Ethical che nell’anno ha raggiunto la cifra di 1,11 miliardi (+48%). A questi si aggiunge una raccolta di 330 milioni di Euro – per un totale di 2,3 miliardi di masse gestite – su fondi di case terze collocati dalle banche del Gruppo.

Crescono ancora di più le Gestioni Patrimoniali segnando un incremento di 600 milioni di Euro di raccolta su clientela retail nel corso del 2020, a cui si aggiungono 350 milioni di Euro nelle gestioni istituzionali. Il totale masse gestite al 31.12.2020 ammonta a oltre 9 miliardi di Euro, dei quali 770 milioni si riferiscono al fondo pensione e 800 milioni alle GP istituzionali

L’elevata volatilità che ha caratterizzato i mercati finanziari nel corso del 2020 ha aumentato la consapevolezza da parte dei risparmiatori della necessità di avvicinarsi agli investimenti con strumenti che aiutino a mitigare il rischio e a raccogliere le opportunità offerte dagli storni di mercato. I PAC (Piani di Accumulo Capitale) su NEF al 31.12.2020 hanno raggiunto quota 450 mila, con un incremento di 37.000 sottoscrizioni rispetto all’anno precedente. Questi strumenti contribuiscono alla crescita di NEF con flussi mensili di circa 55 milioni di Euro. Anche i PIP (Piani di Investimento Programmato) nelle Gestioni Patrimoniali sono decollati nel corso del 2020: sono ben 25 mila i piani di investimento utilizzati dai risparmiatori, che in tal modo creano con gradualità il portafoglio investito nella gestione.

Attenzione alla sostenibilità e un’offerta ampia, diversificata e adeguata alle esigenze della clientela sono i principi che guidano l’attività del Gruppo Cassa Centrale, che presenta dati molto promettenti anche in questo inizio di 2021 registrando un incremento di 800 milioni Euro (200 sui Fondi e 600 sulle Gestioni Patrimoniali) tra componente retail e istituzionale. La crescente attenzione da parte del Gruppo per la finanza sostenibile, oltre ad essere in linea con la mission del Credito Cooperativo, è conforme con le novità normative a livello europeo, che obbligheranno le case di fondi ad una maggiore disclosure delle informazioni in tema di sostenibilità e cambieranno l’impostazione del questionario MIFID, il quale dovrà raccogliere anche elementi che siano in grado di considerare la sensibilità da parte della clientela nei confronti degli investimenti cosiddetti ESG (Environmental, Social, Governance)

“La nostra offerta commerciale – commenta Enrico Salvetta, Vice Direttore Generale Vicario di Cassa Centrale Banca – propone ai clienti già dal 2015 la possibilità di investire in modo responsabile e sostenibile, permettendo di realizzare un’ampia diversificazione di portafoglio scegliendo tra 4 comparti Ethical. La tendenza a investire i risparmi in un’ottica sostenibile, preferendo prodotti che mitighino il rischio è in aumento: i clienti sono sensibili al tema e lo siamo anche noi. Tra le altre cose, stiamo promuovendo un processo di dematerializzazione della carta – conclude Salvetta – incrementando l’uso delle App MyGp (per le gestioni) e MyNEF (per i fondi), che consentono agli investitori di consultare digitalmente l’andamento dei propri investimenti, contribuendo in tal modo alla riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali e dell’impatto in termini di emissioni ambientali”.

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