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Finanza e solidarietà

Impact Sim dona al Policlinico di Milano un laboratorio di ricerca traslazionale di nefro-urologia pediatrica

L'obiettivo del nuovo laboratorio, del valore di oltre mezzo milione di euro, sarà quello di combinare discipline, risorse, competenze e tecniche per promuovere miglioramenti nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie

IMPact SIM dona al Policlinico di Milano un laboratorio di ricerca traslazionale di Nefro-Urologia Pediatrica

Fausto Artoni, presidente di Impact Sim

IMPact SIM, con una logica di coerenza rispetto ai suoi valori fondanti, ha scelto di lasciare il segno nella ricerca ed essere al fianco di chi oggi lavora per realizzare un futuro libero dalle malattie nefrologiche donando 570.000 euro al Policlinico di Milano per la realizzazione di un laboratorio di ricerca traslazionale di Nefro-Urologia Pediatrica.

IMPact SIM nasce nel 2018 dall’idea di Fausto Artoni, Stefano Mach e Gherardo Spinola, tre professionisti con esperienze d’eccellenza nel mondo dell’asset management, che si sono uniti con l’obiettivo di creare una realtà aziendale indipendente capace di costituire un polo d’attrazione del risparmio in Italia. IMPact SIM si caratterizza per un modello di business a forte vocazione sociale, il quale si fonda sull’idea che la capacità aziendale di creare valore economico possa essere messa sistematicamente a disposizione della collettività. Per questa ragione, IMPact si è dotata di uno statuto che prevede che almeno il 50% degli utili annuali generati sia destinato a supportare iniziative di carattere sociale.

Fausto Artoni, Presidente di IMPact SIM commenta: “Siamo molto onorati di poter dare il nostro contributo alla creazione del nuovo Laboratorio del Policlinico di Milano di Ricerca Traslazionale in Nefro-urologia Pediatrica diretto dal Professor Montini. L’idea di offrire il nostro supporto finanziario a quest’iniziativa arriva già nel corso del 2019. Sin da subito ci è sembrata un’occasione concreta per sostenere la ricerca scientifica nel campo medico e allo stesso tempo supportare un’istituzione sanitaria di grande importanza per il benessere della collettività. Crediamo che dal fare impresa derivi non solo la responsabilità di soddisfare con professionalità le esigenze di clienti e dipendenti, ma anche quella di contribuire a migliorare concretamente, ciascuno nella misura e con le modalità più adatte, la qualità di vita delle persone. L’impegno triennale di IMPact SIM su questa iniziativa del Policlinico ci dà grande soddisfazione, proprio perché permette alla nostra visione aziendale di passare dalla teoria alla pratica”.

Questo importante gesto di solidarietà è stato possibile grazie al lavoro fondamentale di ABN (Associazione  del bambino nefropatico) che da oltre 43 anni sostiene i Reparti di Nefrologia e Dialisi e di Terapia Intensiva Pediatrica della Clinica Pediatrica G. e D. De Marchi  che è riuscita ad  intercettare l’esigenza del Professor Giovanni Montini, Direttore di Unità Operativa Complessa di nefrologia pediatrica della clinica De Marchi, di realizzare un laboratorio specifico di ricerca nefrologica presso l'istituto di genetica molecolare Romeo Enrica Invernizzi presso il Policlinico di Milano.

Il Presidente di ABN Giuseppe Cavagna di Gualdana dichiara:"ABN (Associazione del Bambino Nefropatico) nasce nel 1978 grazie ad un ristretto gruppo di persone della società civile e del mondo sanitario milanese che desideravano ovviare alla mancanza di un Servizio di Nefrologia e Dialisi Pediatrica nella città di Milano. ABN da 43 anni al fianco della clinica pediatrica G. e D. De Marchi ha creato e sostenuto l’Unità Operativa Complessa di Nefrologia Dialisi e Trapianto Pediatrico e le nuove frontiere della ricerca nel campo della nefro-urologia pediatrica. Il professor Giovanni Montini, Direttore dell'Unità Operativa sopracitata ha presentato un progetto e richiesto l'aiuto di ABN per iniziare la grande sfida della ricerca traslazionale. ABN ha preso contatti con la società IMPact Sim, la quale vista l'importanza del progetto a livello scientifico e assistenziale, ha deciso di supportarlo in toto”.

Marco Giachetti presidente del Policlinico di Milano: “Donare al Policlinico significa non solo poter curare meglio tutti, ma anche dare un contributo importante alla ricerca perché si dona al primo ente pubblico di ricerca sulle scienze della vita. Il Policlinico è impegnato da quasi 600 anni a trovare nuove cure, a dare nuova speranza per il nostro futuro, attraverso le donazioni si può dare nuova linfa alla ricerca per una vita migliore per tutti e con l’obiettivo di svuotare il più possibile gli ospedali perché grazie ad essa si è riusciti a debellare le malattie. Questo è il mio più grande desiderio”.

Dotare il Policlinico di un laboratorio di ricerca traslazionale di Nefro-Urologia Pediatrica, significa avere modo di studiare - a Milano - le basi di alcune malattie nefro-urologiche del bambino e contemporaneamente poter eseguire alcuni esami particolarmente sofisticati ma utili nella gestione clinica di alcune malattie.

“Capire la successione di eventi che dà origine alle malattie” commenta Giovanni Montini, “è il compito principale della ricerca di laboratorio, permettendo quindi di intervenire con terapie che siano in grado di interrompere quegli eventi. Sostenere la ricerca rappresenta quindi un momento fondamentale per aiutare i molti bambini con malattie rare del rene che seguiamo. Ringrazio vivamente chi ha voluto sostenere generosamente la nascita del nostro laboratorio, con la certezza che questo servirà ad essere sempre più efficaci nella cura dei nostri bambini”.

L’attività di ricerca che farà capo al dottor Montini verrà sviluppata in uno spazio concesso dal Professor Sergio Abrignani, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare che ha sede all’interno del Policlinico di Milano. Tale concessione permetterà di operare in un ambiente già dotato di costose e sofisticate attrezzature.

Oggi si realizza un progetto che dimostra come la ricerca possa essere spinta da una forza motrice alimentata anche dalle forze produttive del Paese che - come IMPact SIM - scelgono di essere non solo parte attiva del circuito economico nazionale ma di voler essere protagoniste di quel processo di miglioramento della società che parte proprio dei più deboli, i bambini.

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