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TCW, Sei motivi per investire nel debito cinese in valuta locale

Alle valutazioni attuali, la view è costruttiva sui titoli di Stato e sulle obbligazioni di policy bank cinesi, pur rimanendo cauti sulla duration. Previsto un rafforzamento del renmimbi

Il lusso, i cinesi ricchi e la frenata del Pil di Pechino

Investire nel mercato obbligazionario cinese, il secondo al mondo con una capitalizzazione di mercato di 15,5 mila miliardi di dollari, è diventato più facile grazie ad alcune misure prese dalle autorità cinesi per aumentarne l’accessibilità. Ma è soprattutto un mercato molto interessante. “Nel contesto attuale di bassi rendimenti, vi sono diversi motivi che rendono allettante un’allocazione al debito cinese in valuta locale, soprattutto in relazione al reddito fisso dei mercati sviluppati”, afferma David Loevinger, Sovereign Analyst Emerging Markets di TCW. Secondo lo strategist sono ben sei i motivi di interesse nei confronti del debito sovrano cinese: rendimenti attraenti (i titoli di Stato decennali cinesi, con rating singola A, offrono il 3,2%, contro un rendimento medio di 20 punti base per quelli di Stati Uniti, Giappone e Germania, con il differenziale ai massimi pluriennali); bassa volatilità; rapporto rischio-rendimento interessante; diversificazione; obbligazioni green; e, non ultimo, la liquidità, con un volume di scambi sul mercato dei titoli di Stato cinesi più alto rispetto a quello di economie più sviluppate come Giappone, Corea e Singapore.

“Poiché la Cina, con previsioni di crescita per il 2021 di oltre l’8%, sta recuperando più in fretta delle altre principali economie,  abbiamo una view costruttiva sia sul renminbi che sui titoli di Stato e le obbligazioni di policy bank cinesi, alle valutazioni attuali pur rimanendo cauti sulla duration”, afferma Loevinger. Per quanto riguarda la valuta, secondo lo strategist, i fondamentali sono favorevoli per un suo persistente apprezzamento, seppure a un ritmo più lento. “L’avanzo della bilancia commerciale cinese resterà verosimilmente elevato – dice Loevinger - Sebbene la People’s Bank of China intervenga periodicamente quando le aspettative sui cambi diventano a senso unico e aumentano le posizioni speculative, al momento la Banca centrale non sembra preoccuparsi per il livello del renminbi e continua a muoversi verso un tasso di cambio maggiormente determinato dal mercato”. Inoltre, nel lungo termine, le autorità cinesi intendono ridurre la propria vulnerabilità alle sanzioni finanziarie statunitensi e promuovere un maggior uso internazionale del renminbi, un obiettivo agevolato da una valuta stabile o forte.

Secondo Loevinger, infine, è da mettere in conto una moderata pressione al rialzo sui tassi, con la PBoC e le autorità impegnate ad attenuare i rischi finanziari a fronte della ripresa economica. "Tuttavia, considerato l’alto indebitamento di imprese statali, governi locali e famiglie, a nostro avviso la Banca centrale si concentrerà più sul contenimento della crescita del credito che sull’aumento del suo costo"; conclide Loevinger.

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