Quantcast
InvestireTV
SCARICA DA
InvestireTV InvestireTV

Mercati

Tronci (Alvarium IM), “Petrolio in area 75-80 dollari nei prossimi mesi, per poi scendere a quota 60 nel 2022”

Secondo lo strategis, nonostante il forte aumento del Pil globale a partire dal 2021, il trend per i prossimi 5-10 anni del combustibile fossile non è roseo a causa dell'affermarsi di nuove variabili che incidono nella formazione del prezzo, quali il climate change e il movimento Esg che chiede altre fonti di approvvigionamento energetico

Tronci (Alvarium IM), “Petrolio in area 75-80 dollari nei prossimi mesi, per poi scendere a quota 60 nel 2022”

Roberto Tronci, Partner Investment Advisory Alvarium Investment Managers (Suisse) SA

L’Opec+ ha deciso la scorsa settimana di mantenere stabile la quantità di barili di petrolio estratti ogni giorno, con l’Arabia Saudita che ha aperto al taglio di un milione di barili. A ciò si aggiunge la battaglia contro i combustibili fossili che sta combattendo la nuova amministrazione Biden negli Stati Uniti, che avevano da pochi anni raggiunto l’autonomia energetica. I vincoli dell’offerta, insieme alla riapertura dell’economia in gran parte del mondo occidentale, stanno mantenendo alti i prezzi del greggio anche se, dopo il picco a 67.98 dollari lunedì 8 marzo, c’è stato un arretramento.

Il prezzo del petrolio è da sempre sottoposto alla politica, che ne muove l’offerta e quindi il prezzo, e per questo motivo è difficile disegnare con precisione la traiettoria di lungo periodo del prezzo del combustibile fossile. Anche perché ora l'elemento più fragile è costituito dalla domanda. Come spiega Roberto Tronci, Partner, Investment Advisory di Alvarium Investment Managers, la domanda di petrolio si collocava fino a fine 2019 in area 100-102 milioni di barili al giorno in continuo aumento visto lo sviluppo del Gdp globale, contro i 90 milioni di barili al giorno del maggio-giugno del 2020 all’acme della crisi. “La domanda è risalita l’estate scorsa, ma il quadro generale è però diventato meno roseo con l’affermarsi della teoria del Climate Change e di tutto il movimento Esg che chiede altre fonti di approvvigionamento energetico”, spiega Tronci. Il petrolio vive quindi una fase di crisi strutturale ed è, come dire, circondato da cattiva reputazione. Quanto all’offerta, va detto che il mondo non scarseggia di petrolio, “ma l’offerta ha necessità in questa fase di prezzi in area almeno 50-60 dollari e superiori per coprire una domanda normalizzata post pandemia”. “Si pensi – spiega Tronci - che i costi di estrazioni più bassi sono quelli di Arabia Saudita e Paesi limitrofi in area 10-20 dollari al barile, mentre lo shale oil si colloca ben più in alto con un range 30-40 dollari”, dice Tronci. Che aggiunge: “Il prezzo di produzione però è solo una parte del problema: si dovrebbe infatti tenere conto del concetto di prezzo di breakeven point fiscale (cioè costo di estrazione più bilancio statale), che per un Paese come l’Arabia Saudita (visto i costi di mantenimento dello stato arabo e dei piani di sviluppo) si aggira in area 90 dollari al barile”. 

I prezzi del petrolio attuale in area 65-70 dollari al barile sono quindi il risultato della scelta dei fornitori (Opec+) di non aumentare la produzione e a livello mondiale il gap domanda/offerta in area 3-5 milioni di barili al giorno viene colmata con l’utilizzo delle riserve. “La domanda di petrolio è in aumento e continuerà ad aumentare nel post pandemia, ma a quel punto anche l’offerta seguirà stabilizzando i prezzi”, spiega Tronci. “Considerando tutte le variabili, ritengo che le impennate recenti saranno ben supportate ancora per qualche mese e non mi sorprenderebbe vedere il petrolio in area 75-80 dollari, per poi convergere in area 60 dollari nel 2022”, aggiunge Tronci. Che conclude: “Il trend per i prossimi 5-10 anni per il petrolio invece non è roseo. Ma ci aspettiamo forti aumenti del Pil mondiale nel 2021-2022 che sosterranno i prezzi fino a quando l’Opec non deciderà di avere una politica più rilassata sulle forniture”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo