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T. Rowe Price, buy sulle infrastrutture per la digitalizzazione dell'economia

Le aziende che forniscono software, servizi di cloud e cybersecurity potrebbero vedere diversi anni di solida crescita, con la tecnologia che accresce il proprio impatto su ricavi, riduce i costi e aumenta la competitività

Sia, il Digital trade finance per l’internazionalizzazione

Il passaggio obbligato a modalità di lavoro, scuola e shopping da remoto a causa dei lockdown è il banco di prova di una trasformazione tecnologica ancora più profonda. In svariati settori, al di là di quello tech - dall’healthcare ai servizi finanziari - le società stanno aumentando gli sforzi per costruire relazioni digitali con i loro clienti. “I fornitori di tecnologie che stanno permettendo questa trasformazione sono il nostro principale focus”, scrive in un report Alan Tu, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Global Technology Equity - A nostro avviso, le aziende che forniscono software, servizi di cloud e cybersecurity potrebbero vedere diversi anni di solida crescita, con la tecnologia che accresce il proprio impatto su ricavi, risparmio sui costi e competitività”.

In particolare si sta consolidando nel comparto dei software aziendali la transizione verso software su cloud. “Sin dagli albori, circa vent’anni fa, lo spostamento verso il cloud ha sconvolto l’industria – dice Tu – E ora i leader in questo ambito, come Oracle e SAP che installavano sistemi on-site, sono stati soppiantanti da nuovi giganti, come Workday, ServiceNow e Salesforce.com”. Nell’ambito dei software, secondo lo strategist, la grande trasformazione coincide soprattutto con l’avvento di piattaforme che permettono ai clienti di creare facilmente software su misura per le loro esigenze specifiche. “Riteniamo che questo cambiamento sia ancora in una fase iniziale e non sia ancora adeguatamente prezzato dai mercati – spiega Tu – Per esempio, la tecnologia sviluppata dalla canadese Shopify ha permesso alle piccole e medie imprese di digitalizzare le proprie operazioni, diventando leader nell’e-commerce per i venditori indipendenti”. L’impatto della nuova tecnologia è davvero enorme: senza l’aiuto di sviluppatori professionisti, le aziende possono infatti utilizzare Shopify per creare siti, aggiungere prodotti, gestire le promozioni e processare gli ordini, liberando così molti piccoli commercianti dalla dipendenza da Amazon.com, eBay e altri marketplace.

Va detto cke la crescita delle principali aziende tech nel 2020 ha catturato già l’attenzione degli investitori, e le valutazioni sono diventate molto elevate. Inoltre il rapporto fra utili ed entrate su base annua non sarà molto favorevole nei prossimi mesi, dato che il ritmo di crescita non sarà quello del 2020. “In alcuni casi abbiamo ridotto le nostre posizioni nei segmenti che hanno maggiore forza, come in alcune aziende di semiconduttori. Ma in altri segmenti vediamo il potenziale per una continua crescita dei guadagni anche nel 2021”, conferma Tu. Secondo lo strategist, proprio alcune aziende di software innovative hanno avuto un’esposizione maggiore al rallentamento dopo lo scoppio della pandemia, e ciò dovrebbe rendere il confronto anno-su-anno meno sfavorevole. “In altri casi, stiamo mantenendo le scommesse su aziende che hanno visto forti performance l'anno scorso, ma che hanno comunque investito in modo aggressivo per rafforzare ulteriormente il loro posizionamento competitivo. Per molte di queste, prevediamo che i ritorni debbano ancora arrivare e che possano generare risultati migliori di quanto il mercato si aspetti”, conclude Tu.

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