Quantcast
InvestireTV
SCARICA DA
InvestireTV InvestireTV

Mercati

Goldman Sachs, Le materie prime guideranno la ripresa dell’inflazione nei Mercati Emergenti

Secondo gli analisti, una combinazione di prezzi più elevati del petrolio e dei prodotti agro-alimentari potrebbe provocare un brusco aumento dei prezzi in alcuni Paesi, soprattutto del sud America e dell'area Ceemea, già nei prossimi mesi

Mercati emergenti, alla ricerca di liquidità e aziende resilienti

Rispetto alle crisi del passato, questa volta l'inflazione nei Mercati Emergenti è rimasta sotto controllo fin dall'inizio della pandemia. Secondo Goldman Sachs questa circostanza è dovuta a una combinazione di tre fattori. Il primo: nonostante i tassi di cambio dei Mercati Emergenti si siano indeboliti con l’insorgere della crisi, gli ammortizzatori sono stati più limitati rispetto alle crisi passate. In secondo luogo, una maggiore credibilità nell'elaborazione delle politiche degli EM ha fatto in modo che le aspettative di inflazione in genere siano rimaste ben ancorate. In ultimo, la pandemia ha fatto emergere una significativa capacità inutilizzata in molti Paesi emergenti, che ha pesato sulle pressioni inflazionistiche sottostanti.

Allo scopo di valutare le dinamiche inflazionistiche delle economie dei Mercati Emergenti, gli analisti di Goldman Sachs Equity Research hanno considerato - in un report diffuso oggi - gli Indici di pressione inflazionistica interna (DIPI) di 24 Paesi dell’Asia, dell’America latina e dell’area Ceemea (Central Eastern Europe, Middle East and Africa) allo scopo di analizzare gli effetti delle variazioni dei prezzi del petrolio e delle materie prime attraverso il tasso di cambio e fornire così una misura delle pressioni inflazionistiche interne. “I nostri indici DIPI suggeriscono che le dinamiche inflazionistiche sono al di sotto degli obiettivi bancari nella maggior parte degli Emerging Market, ma che vi sono anche alcune eccezioni a questo modello”, affermano gli analisti Tadas Gedminas, Maria Ludovica Ambrosino e Kevin Daly. Che aggiungono: “Per quanto riguarda l’Asia, i DIPI sono al di sotto dell'obiettivo nella Cina continentale, in Indonesia e in Corea, ma soprattutto nelle Filippine e in India. Nell’area Ceemea, i DIPI sono al di sotto dell'obiettivo in Egitto, Ucraina, Russia, Sudafrica e Israele, ma sono al di sopra in Turchia, Repubblica ceca e Polonia”. “Quanto all’America latina – aggiungono gli analisti - gli indici sono al di sotto in Colombia, Brasile e Cile, ma leggermente sopra in Messico e Perù”.

Secondo gli analisti è comunque probabile che gli sviluppi dell'inflazione di fondo rimangano deboli per la maggior parte delle economie emergenti nel corso del 2021, riflettendo la persistenza di capacità sia a livello nazionale che globale. Ma la situazione dovrebbe cambiare. "Nei prossimi mesi, una combinazione di prezzi più elevati del petrolio e delle materie prime alimentari, nonché un forte effetto di base dal calo dei prezzi dell'energia dello scorso anno, potrebbero portare a una brusca ripresa dell'inflazione complessiva”, concludono gli analiti di Goldman Sachs.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo