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Strategie

Le due mosse di Azimut
Lancia il Security Token
Con Bezos e Moross entra nel private equity Usa

Il Token, emesso attraverso un Security Token Offering, è la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario disponibile per investire nel credito alternativo. Azimut Alternative Capital Partners ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione di minoranza in HighPost Capital Llc, società di private equity

Le due mosse di Azimut: lancia il Security TokenCon Bezos e Moross entra nel private equity Usa

Nella foto Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding; Gabriele Blei, co-ceo del gruppo Azimut; Giorgio Medda, co-ceo e responsabile dell'asset management

Doppia importante novità per Azimut, uno dei maggiori operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa, con 70 miliardi di euro di masse in gestione. Da un lato promuove, prima società di asset management al mondo, Azimut Token. Il Token, emesso attraverso un Security Token Offering (“STO”) con ID identificativo AZIM, è la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario disponibile per investire nel credito alternativo. Dall’altro tramite la sua controllata americana Azimut Alternative Capital Partners, LLC ("AACP"), ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione di minoranza in HighPost Capital LLC ("HighPost"), società di Private Equity specializzata in investimenti nel settore consumer con sede a New York. 

I security token sono strumenti finanziari rappresentati in formato digitale e il token di Azimut, emesso in collaborazione con Sygnum Bank (“Sygnum”), prima digital asset bank al mondo, autorizzata dagli organi di vigilanza di Svizzera e Singapore, è la rappresentazione digitale di un portafoglio di 5 milioni di euro di prestiti alle piccole e medie imprese italiane - originati sulla piattaforma di Borsa del Credito e garantiti dal Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale.

Azimut Token apre una nuova frontiera negli investimenti in economia reale e offre nuovi scenari per la gestione del risparmio dove, attraverso il processo di tokenizzazione, anche gli investimenti solitamente illiquidi, come quelli dei private markets, possono diventare liquidi e immediatamente trasferibili grazie alla tecnologia blockchain. Questo nuovo processo, che Azimut per prima in Europa sta realizzando su prestiti alle piccole e medie aziende, porterà anche diretti benefici sui mercati dei capitali, rendendoli più equi ed efficienti, e nella diversificazione dei patrimoni. Inoltre, la possibilità di frazionare il diritto proprietà di un asset finanziario (o reale come nel caso di un immobile o di un’opera d’arte), e assicurarne la trasferibilità agli investitori in modo immediato grazie all’attivazione della distributed ledger technology (DLT), permette di superare i limiti e i costi tipici dell’intermediazione.

Tra gli importanti vantaggi dell’utilizzo dei token, oltre la riduzione dei costi e dei tempi di transazione, c’è l’aumento della trasparenza, la “democratizzazione” degli investimenti non divisibili o il cui valore è spesso inaccessibile per i singoli investitori privati e la riduzione dei rischi di transazione per investitori e per asset managers.

Giorgio Medda, Co-CEO e responsabile dell’Asset Management commenta: “Riteniamo che la portata dell’innovazione presentata oggi sia assimilabile a quella introdotta con i primi fondi comuni di investimento negli anni Ottanta. Stiamo esplorando nuovi territori che in un futuro non molto lontano rivoluzioneranno l’industria dell’asset management dove gli asset illiquidi, ricercati per le loro performance positive, possono essere resi liquidi e trasferibili consentendo di raggiungere una diversificazione di portafoglio reale e democratica accessibile a tutti gli investitori. Oggi i clienti e i consulenti finanziari di Azimut, per primi in Italia, hanno accesso alla nuova frontiera del risparmio gestito con un’evoluzione di prodotto costante e fintech- driven”.

Gabriele Blei, Ceo del gruppo Azimut, commenta: “L’annuncio di oggi conferma la nostra volontà di crescere nell’economia reale, usando il dinamismo e l’innovazione che da sempre contraddistingue il Gruppo in Italia e nel mondo. I risultati record del 2020, con un utile netto di 382 milioni di euro e una performance media ponderata netta al cliente di +14% in circa 2 anni, ci permettono di continuare ad investire nell’evoluzione di prodotti e servizi per i nostri clienti che confermano come Azimut sia all’avanguardia anche sul segmento Fintech, che avrà sempre più un ruolo centrale per la nostra Società. La storia di Azimut e la sua strategia di sviluppo sui mercati internazionali, soprattutto quelli emergenti, e nei private markets sono la conferma della voglia di innovazione per fornire soluzioni di investimento capaci di generare performance positive nel medio e lungo periodo.”

  

Venendo alla novità in tema di private equity, Azimut Alternative Capital Partners è stata costituita a novembre 2019 con l'obiettivo di creare partnership con società di gestione specializzate negli investimenti alternativi negli Stati Uniti, con AUM tra 0,5–3,0 miliardi di dollari, fornendo loro capitale permanente per crescere e raggiungere il loro massimo potenziale. L'accordo con HighPost è un progetto strategico per il Gruppo, essendo la società ancora in una fase iniziale del suo sviluppo ma con importanti potenzialità di crescita. AACP ha completato la sua prima operazione nel 2020 con l’acquisto di una quota in Kennedy Lewis, una delle principali società di gestione specializzata in investimenti opportunistici nel Private Credit che gestisce oggi ca. 3 miliardi di dollari di AUM.

HighPost, società specializzata nella gestione di fondi di private equity, è stata fondata nel 2019 da David Moross e Mark Bezos con lo scopo di creare valore a lungo termine per le società in cui investiranno, sfruttando le competenze, il network e le esperienze dei soci fondatori. David Moross, Managing Partner e CEO di HighPost, ha conosciuto e lavorato con Mark Bezos e la sua famiglia per molti anni. Insieme, hanno poi formato HighPost, combinando l’ampia professionalità di David nel settore del consumer private equity, con le relazioni e l’esperienza della famiglia Bezos nel settore consumer e, in generale, nella comprensione del comportamento dei consumatori. David Moross investe da più di 30 anni nel settore consumer, sport e media, dove ha iniziato creando Sports Capital Partners LLC, in partnership con il gigante del marketing sportivo IMG. Mark Bezos, co-fondatore e Managing Partner di HighPost, ricopre molti ruoli. In HighPost, oltre ad essere co - fondatore, è anche responsabile dell’origination degli investimenti grazie alla sua rete personale e a quella della famiglia Bezos, e alle esperienze maturate come senior executive in diverse agenzie pubblicitarie globali, compresa la propria che ha creato e poi venduto nel 2006.

HighPost si focalizza su società a controllo familiare, guidate da imprenditori che condividono un approccio diversificato alla creazione di valore. Il team d'investimento è guidato da Kevin Mailender, Senior Managing Director. Kevin vanta oltre 18 anni di esperienza nel private equity, in particolare nel settore consumer, e prima di entrare in HighPost è stato Partner di Oak Hill Capital, dove ha guidato il gruppo Consumer, Retail & Distribution.

L’operazione comporta l'acquisto da parte di AACP, tramite aumento di capitale, di una quota iniziale del 12,5% in HighPost, con opzioni per aumentare al 24,9%. L'intero investimento di Azimut sarà utilizzato dalla società per crescere e investire nel business, rafforzando l'impegno del team per guidare la crescita a lungo termine. A seguito dell’investimento di AACP, non ci saranno cambiamenti nella strategia, nella gestione o nel processo di investimento di HighPost. Azimut nominerà un rappresentate nel Consiglio di Amministrazione ed entrambe le parti lavoreranno insieme per far crescere il business nel lungo termine. Il completamento dell’operazione è soggetta ad alcune consuete condizioni sospensive.

I fondatori di HighPost, David Moross, Chief Executive Officer, e Mark Bezos, General Partner, commentano:

"Siamo entusiasti di iniziare questa partnership con Azimut, che ha una comprovata esperienza nel sostenere i migliori gestori in giro per il mondo. Questa operazione fornisce a HighPost il capitale necessario per un ulteriore sviluppo e ci permette di migliorare la nostra capacità di intercettare opportunità d'investimento tra le aziende ad alta crescita e focalizzate sul settore consumer a livello globale. Abbiamo lanciato HighPost per aiutare la performance a lungo termine delle nostre aziende partecipate, massimizzando il valore attraverso un significativo miglioramento operativo. Azimut condivide i nostri valori e il nostro approccio di capitale paziente negli investimenti e non vediamo l'ora di avere il loro sostegno".

Jeff Brown, Ceo di Aacp, commenta: "Noi di Azimut Alternative Capital Partners siamo lieti e onorati di collaborare con HighPost e i suoi soci fondatori. La forte esperienza nel private equity e la conoscenza del settore consumer, insieme alle competenze globali di Azimut, aiuterà HighPost a raggiungere il suo massimo potenziale”.

Gabriele Blei, Ceo del gruppo Azimut, commenta "Siamo orgogliosi di annunciare questa partnership con professionisti e imprenditori di primissimo standing come David e Mark, con i quali siamo pienamente allineati nel far crescere il business con successo e in modo sostenibile. Questa transazione conferma ulteriormente l'impegno di Azimut a crescere nel settore degli investimenti alternativi, sia in Italia che negli Stati Uniti, ed è un privilegio collaborare con importanti famiglie e family office che riconoscono in noi un partner strategico affidabile e solido dotato di un approccio e di una visione di lungo termine, anche al di fuori delle nostre tradizionali competenze dell’asset management. Il Gruppo continua ad essere concentrato sullo sviluppo e la gestione di strategie liquide e illiquide nei 17 paesi in cui è presente, con un focus crescente nello sviluppo di competenze Fintech anche attraverso il Token Azimut e il progetto Banca Sintetica annunciato oggi, per investire e sostenere l'economia reale".

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