Quantcast
InvestireTV
SCARICA DA
InvestireTV InvestireTV

Report

Deutsche Bank Research, “Il contante non è morto. Ed è risorto con la pandemia”

Secondo gli analisti della banca tedesca, nonostante le previsioni contrarie, la quantità di denaro in circolazione è in aumento. E la pandemia ha fatto salire alle stelle la domanda di denaro fisico nell’Eurozona del 12% nell’ultimo anno

contanti

La politica da tempo suona il Requiem per il denaro contante. Negli ultimi 50 anni molti ne hanno preannunciato la fine nel mondo: uno dei primi fu Jack Lefler nel 1968, che immaginava l'emergere di una società senza contanti in cui le persone avrebbero usato una sola identity card per tutte le transazioni. Alla fine degli anni '70, Citibank prevedeva un mondo senza contanti entro il 2002. Più recentemente, nel febbraio 2007, il titolo della copertina di The Economist era "The End of the Cash Era", che identificava il denaro con i dinosauri condannati all’estinzione. Ovviamente, tutte queste previsioni erano sbagliate. E, come certifica una recente ricerca di Deutsche Bank, la moneta fisica è ancora la regina delle transazioni. Non solo. La sua circolazione è addirittura salita alle stelle nel 2020, l’anno della pandemia e delle restrizioni alle libertà personali. “Crediamo che il contante non scomparirà affatto presto! Anzi, la quantità di denaro in circolazione è in aumento e, più recentemente, la pandemia di Covid-19 ha fatto salire alle stelle la domanda di denaro contante”, confermano gli analisti del team Deutsche Bank Research.

In effetti, la scorsa settimana, la Bce ha riferito che la circolazione di banconote è salita del 12% nell'ultimo anno: si tratta del più alto tasso di crescita dell’ultimo decennio e più del doppio del tasso di crescita del 2019. Durante i tre mesi precedenti al maggio 2020, l'aumento delle banconote in circolazione nell'eurozona è stato di 75 miliardi. “Si tratta di un record di tutti i tempi, che ha superato l'aumento delle banconote durante i tre mesi successivi al crollo della Lehman Brothers alla fine del 2008”, spiegano gli analisti. Questo aumento record nell'Eurozona può essere spiegato in parte con gli sforzi fiscali del governo per sostenere l'economia e i cittadini, che ha prodotto tassi di risparmio più elevati. Un risultato simile si è verificato negli Stati Uniti, dove le famiglie hanno accumulato circa 1,6 trilioni di dollari di risparmi dall’evento pandemico, portando l’attuale tasso di risparmio delle famiglie Usa a quasi il 20%. "Da un punto di vista storico, il contante in circolazione è quasi raddoppiato negli ultimi 20 anni – è scritto nel report di Deutsche Bank – E ciò è quasi interamente dovuto a banconote di grandi dimensioni, come la nota da 100 dollari, quella da 10mila yen e quella da 50 euro". "Stimiamo però che due terzi della nota da cento dollari siano detenute al di fuori degli Stati Uniti, il che indica che non sono utilizzate per normali transazioni quotidiane”, aggiungono gli analisti.

Tra i consumatori, il contante rimane il leader incontrastato. Come spiega il report, le persone considerano il contante come una "riserva di valore" e un "rifugio sicuro". "Secondo il nostro sondaggio su 3.600 individui del Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Germania, Francia e Italia, un terzo degli americani e degli europei classifica il contante come metodo di pagamento preferito - è scritto nel report - Inoltre, più della metà delle persone nei Paesi sviluppati crede che il contante sarà sempre in circolazione". "Questo punto di vista è rimasto stabile prima e durante la pandemia indipendentemente dalla nazionalità, dal sesso e dall'età dei partecipanti al sondaggio”, concludono gli analisti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo