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Goldman Sachs Equity Research, Forte ripresa nell’area anglofona

Gli analisti sono molto positivi su Canada, Australia e soprattutto il Regno Unito, dove la stima è di un Pil 2021 in crescita del 7,1%, ben al di sopra del consenso. In Usa, il Pil del secondo trimestre salirà del 10,5% e si prevedono incrementi importanti fino alla metà del 2022

Goldman Sachs: presto o tardiil mondo dovrà tornare al rigore

Le previsioni del mercato convergono ancora su un contesto economico globale di forte e relativamente equilibrata ripresa nei prossimi mesi. Quelle di Goldman Sachs, contenute in un report diffuso ieri, sono particolarmente ottimistiche. Per gli Stati Uniti, in particolare, le attese degli analisti per il 2021 sono di una crescita molto robusta e ben al di sopra del consenso, con l'inflazione core su base annua che raggiungerà il picco nei prossimi uno-due mesi. Quanto all’Europa e a gran parte del mondo emergente, Goldman Sachs ritiene che il mercato sottovaluti il ritmo di miglioramento sia della salute pubblica che dell'attività economica per il resto del 2021. 

Nel dettaglio Goldman Sachs prevede per gli Stati Uniti una crescita del Pil reale - sulla base dei recenti sconti fiscali da 1.400 dollari e della riapertura in corso dei settori più sensibili al covid - dal 7,5% del primo trimestre al 10,5% del secondo trimestre. “Dopo il secondo trimestre è probabile che la crescita sequenziale decelerati gradualmente, ma ci aspettiamo ancora numeri importanti fino alla metà del 2022”, scrivono gli analisti di Goldman Sachs. Che aggiungono: “Nonostante la nostra visione ottimista della crescita, al contrario di altri commentatori non siamo preoccupati per un surriscaldamento, perché le nostre stime mostrano che le varie iniziative di crescita - dalla riapertura all'allentamento fiscale - dovrebbe solo spingere modestamente la produzione e l'occupazione al di là della piena capacità”. Quanto alle pressioni inflazionistiche, secondo gli analisti rimangono modeste: a febbraio l’inflazione si è attestata all'1,2% su base annua e si prevede che salirà all’1,5% in aprile. “L'inflazione di fondo degli Stati Uniti rimane ben al di sotto dell'obiettivo del 2% della Fed, coerentemente con un'economia che è al di sotto della piena occupazione”, è l'opinione degli analisti.

In generale Goldman Sachs è molto positiva sulle prospettive dell’intera area anglofona come il Canada, l'Australia e soprattutto il Regno Unito, per il quale la stima è di un Pil 2021 in crescita del 7,1%, ben al di sopra del consenso. "Ciò riflette l'enorme miglioramento della situazione della salute pubblica sulla base dell'impennata vaccinazioni, e il sostanziale margine di rimbalzo, dopo il calo del 7,8% del Pil reale nel 2020", scrivono gli analisti. Che concludono: "In parte a causa del punto di partenza depresso e in parte perché vediamo che Bank of England dà priorità al restringimento del bilancio prima del rialzo dei tassi, le nostre previsioni per il Regno Unito sono di una forte crescita in un contesto di tassi bassi. E quindi di una versione ancora più estrema delle nostre convinzioni sugli Stati Uniti".

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