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Goldman Sachs, Troppo pessimismo sull’Europa

Gli analisti prevedono un Pil 2021 superiore al consenso del 5,1 per cento nell'eurozona. Previsto anche un significativo apprezzamento dell’euro nel 2022, che porterà a quotazioni più elevate del petrolio e dei metalli industriali

Goldman Sachs: presto o tardiil mondo dovrà tornare al rigore

Goldman Sachs ha dato alle stampe un report che rivede al rialzo le previsioni di crescita per il 2021 delle principali economie occidentali, Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada in testa. Per quanto riguarda l’Europa continentale, dove l'umore è ritornato piuttosto negativo, mostra ottimismo, ma maggiore cautela a causa della "saga" di Astrazeneca e ovviamente dell’aumento dei nuovi casi di infezione in Francia e Germania e dei conseguenti nuovi blocchi alla mobilità. Ciononostante anche per l’area euro Goldman Sachs Equity Research mantiene ferma la sua previsione di un Pil 2021 superiore al consenso del 5,1 per cento. “Se guardiamo all'area euro, la situazione sanitaria appare migliore di quanto il dibattito pubblico potrebbe suggerire con tassi di positività e morti abbastanza stabili nonostante le riaperture selettive – scrivono gli analisti - E, nonostante gli ulteriori colpi di scena dell'AstraZeneca, il ritmo complessivo delle vaccinazioni sta finalmente iniziando a salire. Infine i dati economici sono nel complesso più forti del previsto”.  

Secondo gli analisti, se la ripresa europea resta ben al di sotto di quella attesa negli Stati Uniti, il divario riflette in parte un rimbalzo più lento e arretrato. "Se guardiamo alla crescita dei prossimi quattro trimestri (fino al primo trimestre 2022), stimiano ci sarà un incremento del 7% per l'area euro rispetto al 7,4% degli Stati Uniti", affermano gli analisti. Che aggiungono: “Inoltre è facile immaginare che l'Europa sovraperformi la nostra previsione di base se la Germania e altre economie dipendenti dal settore manifatturiero continueranno a beneficiare di un forte rimbalzo industriale globale, e se ci sarà una svolta decisa in grado di salvare la stagione turistica del Sud Europa”.

L’ottimismo di Goldman Sachs in campo vaccinale e immunitario si estende oltre l'Europa, con implicazioni positive per la ripresa economica mondiale. Nella maggior parte delle economie dei Mercati Emergenti, le attese indicano che il 60-70% della popolazione avrà una certa immunità contro il covid entro la fine 2021, a causa di una combinazione di infezioni precedenti (soprattutto in America Latina) e di una rapida campagna di vaccinazione (specialmente nell’area CEEMEA), con alcuni Paesi ritardatari come la Cina. Che cosa significa tutto ciò per un investitore? “Coerentemente con le nostre forti opinioni di crescita, la nostra strategia rimane positive sulle attività di rischio, anche se la pressione al rialzo sui tassi potrebbe portare vento contrario nei prossimi due mesi”, è scritto nel report. Quanto all'Europa, gli analisti ritengono sia quasi giunta la fine del recente sell-off dell'euro e che si verificherà un significativo apprezzamento della valuta nel corso del prossimo anno. “Per questa ragione ci attendiamo prezzi nettamente più alti per il petrolio e per i metalli industriali nel 2022”, concludono gli analisti di Goldman Sachs.

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