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Analisi

Mossa: la ripresa passa da innovazione e sostenibilità e soprattutto dai giovani

Convegno organizzato da Banca Generali: dialogo tra l’ad della banca del Leone, il vicepresidente di Erg Garrone e il rettore dell’Università di Genova Delfino su risparmio, politiche giovanili, mondo dell’impresa

Banca Generali, a febbraio raccolta e masse in crescita

L’ad e dg di Banca Generali, Gian Maria Mossa

Mondo del risparmio, dell’impresa e delle Università si sono incontrati per raccontare le sfide dell’innovazione e della sostenibilità, con una particolare attenzione sulle giovani generazioni. Nel convegno “Risparmio ed energia, l’innovazione al servizio della sostenibilità” organizzato da Banca Generali, l’amministratore delegato della banca del Leone, Gian Maria Mossa si è confrontato con il vicepresidente esecutivo di Erg, Alessandro Garrone e il rettore dell’Università degli studi di Genova, Federico Delfino. Al centro del loro dialogo grande spazio al mondo e alle prospettive dei più giovani. Un elemento molto sentito anche dal mondo delle reti. L’Ad di Banca Generali Gian Maria Mossa racconta: “Il nostro settore sta attraversando un momento importante di crescita fortissima e contemporaneamente affronta un problema di ricambio generazionale. Bisogna creare le premesse, le condizioni per affiancare ai banker più esperti quelli più giovani per avviare un processo di apprendimento di una professione che richiede tempo, non solo per una questione di professionalità ma anche per la conquista di competenze relazionali. In questo il ruolo delle aziende è decisivo come lo è anche quello del governo che credo abbia in testa l’intenzione di affiancare i giovani in questi percorsi”.

Allargando il quadro, Mossa fa anche un analisi a più ampio raggio: “Anche da un punto di vista sociale è poi urgente riportare fiducia e attenzione su questo tema. La demografia, la famiglia, la crescita sostenibile passano da un clima di rinnovata fiducia tra i giovani. Poi c’è un tema di business: noi gestiamo patrimoni di famiglie importanti sulle quali questa incertezza pesa e si traduce in due problemi: da un lato dare continuità generazionale del patrimonio in una logica di protezione e dall’altro le preoccupazioni del periodo che rischiano di portare ad una allocazione non efficiente degli investimenti, con la preferenza per la liquidità per far fronte alle esigenze dei giovani, aiutarli a studiare, metter su famiglia e via dicendo”.

Il momento delle imprese alle prese con questo periodo di crisi e di trasformazione è stato l’oggetto dell’intervento del vicepresidente di Erg Garrone: “Contiamo su un impulso immediato alla transizione energetica e digitale e, guardando in prospettiva più lontana, ci auguriamo di trovare nell’esecutivo un partner di progettazione che investa in reti e infrastrutture, e in una serie di elementi che vanno programmati non ad un anno ma con un orizzonte di almeno dieci anni”.

Sul tema dei giovani e sulla loro sensibilità legata all’importanza della transizione energetica è tornato infine il rettore dell’Università di Genova: “C’è molta consapevolezza negli studenti rispetto alle sfide che dobbiamo affrontare in ambito di transizione energetica per abbandonare definitivamente un mondo alimentato da combustibili fossili per approdare ad uno basato sulle fonti rinnovabili. I nostri studenti ci fanno costantemente notare come la necessità di un cambiamento delle politiche energetiche sia decisivo. Sistematicamente presentano spunti e idee per portare avanti innovazioni in questa direzione. Questo ci fa davvero ben sperare per il futuro”.

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