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Consob, ok all’acquisizione di Borsa spa da parte di Euronext. Con raccomandazioni

Secondo il Sole 24 Ore, nella lettera inviata ieri al ministro per l'Economia Daniele Franco che contiene il via libera, Consob sottolinea però anche tutta la delicatezza della transazione e la necessità di mantenere alta la vigilanza. Maggioranza spaccata su una mozione che invoca l'utilizzo del golden power

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Il presidente Consob, Paolo Savona

La Consob ha dato il suo assenso all'acquisizione di Borsa spa da parte di Euronext. Il parere positivo è contenuto nella lettera inviata ieri al ministro per l'Economia, Daniele Franco, secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore. Il collegio guidato da Paolo Savona avrebbe scelto questa strada per approvare un'operazione alla quale non avrebbe avuto gli elementi per opporsi, e al contempo per mettere nero su bianco i poteri detenuti dall'Autorità in materia di vigilanza e controllo.

Il vaglio dell'operazione da parte della Consob è stato previsto con una modifica all'articolo 64 del Testo unico sulla finanza la scorsa estate dal secondo governo Conte.

Esso prevede l'obbligo di comunicazione all'Autorità nel caso di passaggi di proprietà o cambiamenti dell'assetto azionario. Secondo il testo di legge 'la Consob può opporsi ai cambiamenti negli assetti di controllo quando vi siano ragioni obiettive e dimostrabili per ritenere che tali cambiamenti mettono a repentaglio la gestione sana e prudente del mercato'. Evidentemente per la Consob queste motivazioni non ci sono; ma ciononostante, secondo il Sole 24 Ore il collegio ha deciso di sottolineare tutta la delicatezza della transazione e la necessità di mantenere alta la vigilanza. La missiva è indirizzata al ministro per l'Economia, Daniele Franco, perché il dicastero è il primo azionista di Cdp, che entrerà nel capitale di Euronext con una quota del capitale (7,3 per cento) analoga a quella detenuta dall'omologa francese Cdc. Il precedente governo, ricorda l'articolo, aveva rinunciato a usare i poteri di golden power. Ora, però, la polemica politica s'infiamma: ieri la maggioranza si è spaccata nell'approvare una mozione che invoca l'utilizzo del golden power. Oggetto del contendere il rischio che i poteri di governance assicurati ai soci italiani (nel capitale entrerà anche Intesa Sanpaolo) non siano sufficientemente efficaci. Un rischio che, a quanto pare, nonostante il via libera all’operazione la Consob non sembra ritenere del tutto remoto. Nella lettera si richiama l'attenzione sulla necessità di avere assicurato l'accesso ai dati relativi alle negoziazioni e transazioni per consentire l'esercizio dei poteri di vigilanza, ma anche ispettivi e sanzionatori, dell'Autorità. Nella lettera si rimarca infine la necessità di garantire la libera concorrenza tra le piazze finanziarie, soprattutto tra quella di Parigi e quella milanese.

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