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Swisscanto Invest, I Mercati Emergenti continueranno a crescere. Ma il loro vantaggio si sta riducendo

Per molte ragioni, dal picco storico del 17 febbraio, l'indice MSCI China è crollato di oltre il 15 per cento. E l'entusiasmo degli investitori azionari si è affievolito anche nei confronti di Russia e Brasile

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L’ottimismo sulla ripresa è continuato anche a marzo, con i mercati azionari che hanno registrato progressi importanti ad eccezione dei Mercati Emergenti penalizzati soprattutto dall'apprezzamento del dollaro e dal deterioramento delle condizioni di finanziamento delle società in alcuni Paesi. Il mercato azionario cinese in particolare ha perso molto terreno dalle celebrazioni del nuovo anno lunare: dal picco storico toccato il 17 febbraio, l'MSCI China è crollato infatti di oltre il 15 per cento. Secondo Swisscanto Invest (Gruppo Zürcher Kantonalbank), una delle ragioni di questo ritracciamento è il nuovo obiettivo di crescita piuttosto modesto fissato dal governo "oltre il 6%". “Si può presumere che l'asticella sia stata fissata così in basso perché può essere facilmente superata. Tuttavia, se l'obiettivo è effettivamente quello di raggiungere il 6%, questo dovrebbe probabilmente comportare misure di politica monetaria e fiscale per frenare la crescita economica”, è scritto nel report.

Un altro, e importante, motivo dell’inversione dell’indice cinese delle ultime settimane è rappresentato dal deterioramento delle condizioni di finanziamento delle imprese. “Ci aspettiamo solo politiche monetarie più restrittive da parte della Banca centrale in estate, ma i tassi di interesse sono già aumentati sul mercato monetario e dei capitali - spiegano gli analisti di Swisscanto - A questo proposito, il governo sta esortando già da tempo le società a migliorare i propri bilanci".

Il terzo motivo alla base del saldo negativo della Borsa cinese è che il governo centrale sta cercando di limitare il potere delle grandi aziende attraverso misure di regolamentazione. Per tutte queste ragioni il clima per gli investitori azionari è quindi peggiorato nel più grande mercato emergente. E una tendenza simile può essere osservata in altri “pesi massimi” come il Brasile o la Russia, dove la svolta di politica monetaria è già iniziata. “Nel complesso, riteniamo che i Mercati Emergenti continueranno a crescere più rapidamente dei paesi industrializzati, ma il loro vantaggio si sta riducendo”, concludono gli analisti.  

 

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