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Probo (Consultique Scf), “Il mercato crede nella rivoluzione tecnologica di Tesla”

Nonostante i numeri continuino a evidenziare valori di p/e superiori a 160 , e quindi livelli di pricing molto elevati, l’interesse verso la società non viene messo in dubbio da eventi eccezionali, come l'incidente avvenuto nell’ultimo fine settimana

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Mai profezia fu più intempestiva. Poche ore prima dello schianto contro un albero, che è costato la vita a due signori texani nel fine settimana, Elon Musk scriveva su Twitter: “Tesla con il pilota automatico attivato ora si avvicina a una probabilità di incidente dieci volte inferiore rispetto al veicolo medio”. La linea di difesa di Tesla è ovviamente che il pilota automatico non era stato inserito, nonostante la polizia (che ha impiegato ben quattro ore a spegnere l’incendio per l’impossibilità di disattivare la batteria) non abbia trovato nessuno al posto di guida.

Gli incidenti provocati dalle Tesla non sono una novità. Ma il mercato è stato anche questa volta benevolo nei confronti dell’azienda di Elon Musk, diversamente da quanto accade di solito ad altre aziende in circostanze analoghe. Dopo l’incidente le azioni della società di Palo Alto - che sta per migrare proprio Texas - sono crollate del 3,32% portandosi al di sotto dei 695 dollari alla chiusura di lunedì 19 aprile. Ma già ieri il titolo ha ripreso la traiettoria di recupero chiudendo a 718,79 dollari. Come spiega Rocco Probo, analista di Consultique Scf, nella prima giornata di Borsa successiva all’incidente causato dalla vettura a guida autonoma il titolo ha risposto con una discesa del -5% in fase di apertura successivamente parzialmente recuperato. Nella stessa giornata l’indice tecnologico Nasdaq ha ceduto in apertura solo qualche punto decimale. “I prezzi del titolo Tesla sono particolarmente sensibili al flusso di notizie, poiché è basato su stime di progetti altamente tecnologici e, in molti casi, di difficile valutazione per l’investitore comune”, dice Probo. Che continua: “A ciò si deve aggiungere che il titolo scambia su livelli di prezzo su utili molto elevati, quindi l’impatto diviene più forte rispetto ad altri titoli il cui valore è più facilmente identificabile e attribuibile”.

Questo movimento di brevissimo periodo ha in ogni caso poco impatto sulle aspettative degli investitori e degli analisti sulle prospettive future del titolo, divisi tra chi pone forte fiducia nell’applicabilità di tecnologie potenzialmente rivoluzionarie e chi, all’opposto, pesa maggiormente i rischi futuri. “Nonostante i numeri continuino a evidenziare valori di P/E superiori a 160 (considerando gli utili attesi nel 2021), e quindi livelli di pricing fortemente elevati, l’interesse verso il titolo e la società non verrà messo in dubbio da eventi eccezionali come quello accaduto nell’ultimo fine settimana”, conclude Probo.

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