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Fugnoli (Kairos), “Non ci sono elementi per credere che il rialzo azionario sia vicino al capolinea”

I tassi di interesse a fine anno saranno più alti, ma non al punto da impensierire i mercati azionari se la ripresa dell’economia sarà quella prevista. Il consiglio è mantenere una significativa esposizione sull’azionario, in particolare sui comparti ciclici e value

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Quali sono i fattori che potrebbero fermare il rialzo azionario che prosegue ininterrotto da quasi un anno? Secondo Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners, non esistono le condizioni per un’inversione di tendenza, ma qualche pietra di inciampo sul percorso sì. Sul piano geopolitico, per esempio, sono da tenere d’occhio le tensioni tra Ucraina e Russia e la questione di Taiwan. “Si tratta però di problemi che ci trascineremo nei prossimi anni e che non dovrebbero precipitare a breve”, spiega lo strategist nel suo podcast Al quarto piano. “Quanto alle elezioni tedesche di settembre e a quelle francesi del 2022, saranno importanti per capire come evolverà l’Europa, ma è ancora presto perché abbiano rilevanza per i mercati”, aggiunge lo strategist.

Sul piano economico, secondo Fugnoli, l’inflazione manda segnali di ripresa, ma per ora siamo nell’ambito delle previsioni. Inoltre tra le Banche centrali nessuna alzerà i tassi per i prossimi dodici mesi. Il primo test sulla politica monetaria, come spiega lo strategist, sarà il tapering in America, con la graduale riduzione dell’acquisto di titoli da parte della Fed. Mentre in Europa il test sarà la decisione di chiudere il programma di acquisto straordinario di titoli legato alla pandemia. “Su entrambe le questioni verremo avvisati con un anticipo di almeno sei mesi. E in ogni caso non ci sarà nessuna decisione prima di questa estate sul tapering americano e prima di settembre per quanto riguarda la Bce”, spiega Fugnoli. 

Anche se tutto andrà secondo programma, i tassi di interesse - che sono ora in fase di consolidamento - saranno a fine anno più alti, ma non così alti da impensierire seriamente i mercati azionari globali se la ripresa dell’economia sarà forte come previsto. “In conclusione possiamo dire che ci sarà spazio per qualche correzione sul mercato azionario quando si inizierà ad affrontare la questione del tapering. Ma al momento non ci sono elementi sufficienti per affermare che il rialzo è vicino alla conclusione”, dice Fugnoli. Che conclude: “Raccomandiamo quindi di mantenere una significativa esposizione sull’azionario, in particolare sui comparti ciclici e value”.

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