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Caffort (Pictet Am), “Le imprese a conduzione familiare sono un ottimo investimento, troppo trascurato”

Secondo lo strategist, a parità di capitale impiegato, le imprese di famiglia generano rendimenti migliori e un rischio inferiore. Ma i mercati finanziari e le agenzie di rating sono spesso prevenuti sulle loro strutture di governo

Caffort (Pictet Am), “Le imprese a conduzione familiare sono un ottimo investimento, troppo trascurato”

Alain Caffort, Senior Investment Manager di Pictet AM

Nonostante i rendimenti interessanti generati dalle società a conduzione familiare, gli investitori sono sempre cauti quando si tratta di investire in questo tipo di aziende. Il pensiero comune è che abbiano strutture di governance deboli, percezione rafforzata anche dal giudizio delle agenzie di rating indipendenti, che si pronunciano periodicamente su struttura del cda, diritti degli azionisti e retribuzione dei dirigenti. “La nostra opinione è che la rigida applicazione delle metriche di governance stabilite delle agenzie di rating sia poco adatta a giudicare come vengono condotte e gestite le aziende familiari - scrive in un report Alain Caffort, Senior Investment Manager di Pictet AM - Questi parametri non solo ignorano molti vantaggi che la conduzione familiare apporta alla gestione aziendale, ma perdono anche di vista le prove empiriche”. Quali? “A parità di capitale impiegato, le aziende a conduzione familiare generano rendimenti migliori e un rischio inferiore”, dice Caffort.

Secondo la ricerca, le società quotate in Borsa, ma sotto il controllo di una famiglia proprietaria, ricevono inoltre migliori punteggi ESG (environment, social, governance) per le metriche ambientali e sociali rispetto alle società non a conduzione familiare. Inoltre, sempre queste aziende tendono ad avere fondamentali e performance più solidi, misurati per esempio dal rendimento del capitale investito, caratteristiche che normalmente indicano una gestione migliore. È giusto allora pensare che le società a conduzione familiare siano gestite in modo peggiore rispetto alle loro omologhe non a conduzione familiare, nonostante la costante generazione di rendimenti migliori per gli azionisti e i minori rischi per il capitale degli investitori? “A nostro avviso, no. Pertanto crediamo che queste società siano un investimento eccellente e troppo spesso trascurato, soprattutto se le loro strutture di governance vengono analizzate con maggiore dettaglio”, conclude Caffort.

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