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Elezioni Germania

Kreckel (LGIM), “Un dopo-Merkel all’insegna della continuità”

Il lungo cancellierato di Angela Merkel si avvia alla conclusione. Probabile un testa a testa tra il leader centrista Laschet e la verde Baerbock, la cui agenda prevede più Europa, più spesa pubblica, più decarbonizzazione, ma anche più tasse per le imprese

Kreckel (LGIM), “Un dopo-Merkel all’insegna della continuità”

Lars Kreckel, Global Equity Strategist di Legal & General Investment Management (LGIM)

È possibile che ci troviamo ora nella fase più interessante della politica tedesca degli ultimi 16 anni. Il lungo cancellierato di Angela Merkel si avvia alla conclusione con le prossime elezioni federali di settembre per il rinnovo del Bundestag. I due maggiori partiti hanno indicato i loro candidati per la successione la scorsa settimana: si tratta di due volti nuovi, che devono fare una buona impressione sugli elettori e che saranno messi sotto i riflettori come mai era accaduto nella loro vita politica. Secondo i principali sondaggi, non ci sono risultati prevedibili, ed è probabilmente un testa a testa tra il leader centrista Armin Laschet (candidato della Cdu-Csu) e l'ecologista Annalena Baerbock (Verdi).

Come spiega Lars Kreckel, Global Equity Strategist di Legal & General Investment Management (LGIM), è però importante ricordare che il sistema elettorale tedesco è una macchina complessa, in cui il processo di formazione di coalizioni e una camera alta politicamente divisa rendono molto difficili improvvisi e drastici cambiamenti di governance, indipendentemente da chi sarà il futuro inquilino del Kanzleramt. Inoltre, secondo lo strategist, è bene ricordare che, sebbene i primi exit poll abbiano visto i Verdi in vantaggio sulla CDU, le circostanze suggeriscono che il probabile nuovo Cancelliere sarà comunque Armin Laschet. “In ogni caso - aggiunge Kreckel - Nelle prossime due settimane ci sono molte più possibilità di cambiamenti rispetto al normale, mentre la vera campagna elettorale inizierà dopo l’estate”.

In ogni caso, gli esiti possibili sono sostanzialmente due. “Un nuovo governo a guida CDU significherebbe un generale mantenimento dello status quo – spiega Kreckel - Infatti, sebbene il partito di Angela Merkel non abbia ancora pubblicato il suo programma elettorale, Laschet ha dichiarato che il suo sarebbe un governo all’insegna della continuità”. Quanto a un cancelliere dei Verdi, sebbene non sia l’esito più probabile stando agli attuali sondaggi, rappresenterebbe una novità per la Germania e, stando al programma elettorale del partito, dovremmo aspettarci tasse più alte, più spesa pubblica, una politica di stampo più europeista e un’accelerazione nei processi di decarbonizzazione. “In generale questo esito non dovrebbe portare a imponenti correzioni sul mercato azionario, ma è bene specificare che dietro alla stabilità dell’indice di riferimento potranno celarsi vincitori e vinti”, dice Krakel. Che conclude: “Inoltre, un aumento delle tasse, e soprattutto delle tasse per le imprese, potrebbe comprimere gli utili; tuttavia gli eventuali guadagni mancati potrebbero essere compensati da una maggiore spesa fiscale e dalla lotta al cambiamento climatico”.

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