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Amundi, primo trimestre con utile netto in forte crescita

Afflussi sostenuti negli attivi a medio e lungo termine, in particolare nel segmento retail

 Yves Perrier, ceo di Amundi

Yves Perrier, ceo di Amundi

Il Consiglio di amministrazione di Amundi, presieduto da Xavier Musca, si è riunito il 28 aprile 2021 per esaminare il bilancio relativo al primo trimestre del 2021.

L’utile netto adjusted è pari a 309 milioni di euro (+50,1% rispetto al Q1 2020 e +7,1% rispetto al Q4 2020). I ricavi netti dall’attività di asset management sono in crescita del 15,1% rispetto al Q1 2020, trainati dalle commissioni di gestione (+5,1% rispetto al Q1 2020) e da un livello elevato di commissioni di performance (€111 milioni rispetto a €42 milioni nel Q1 2020). Il rapporto cost/income ratio è pari a 48,8% (rispetto a 54,1% nel Q1 2020). L’Aum è pari a 1.755 miliardi di euro al 31/03/2021, in crescita del 14,9% anno su anno (+1,5% per il trimestre). Gli afflussi sono sostenuti negli attivi a medio e lungo termine: +9,8 miliardi di euro trainati principalmente dal segmento retail (+€7,8 miliardi)

Commentando i dati, Yves Perrier, Ceo, ha dichiarato:

"Amundi ha registrato ottime performance nel primo trimestre del 2021: i risultati sono migliorati in modo sostanziale, gli afflussi in attivi a medio e lungo termine sono stati consistenti e l'efficienza operativa è migliorata ulteriormente. Le iniziative strategiche avviate nel 2020 (la partnership con Banco Sabadell, la joint venture con Bank of China e Amundi Technology) stanno iniziando a portare frutto. L'acquisizione di Lyxor sarà un nuovo driver di crescita.

Questi solidi risultati dimostrano che, fin dalla sua costituzione, la strategia di sviluppo di Amundi è stata importante, attuata in modo coerente e disciplinata nella sua esecuzione. Questa strategia ha reso Amundi il leader europeo e un attore riconosciuto a livello globale.

Mentre mi accingo a consegnare la direzione generale a Valérie Baudson e a succedere a Xavier Musca come presidente del Consiglio di Amministrazione, vorrei ringraziare Xavier per il suo sostegno, e tutti i dipendenti di Amundi per il loro contributo al successo dell’azienda."

Investimento responsabile: confermata la leadership

Amundi ha continuato ad attuare il suo piano d'azione ESG, confermando così la sua leadership:

Come annunciato, Amundi ha completato il suo approccio di "integrazione ESG al 100%" nel 1° trimestre 2021: le masse gestite (AUM) ESG ora includono tutti i fondi aperti gestiti in modo attivo (oltre 830 fondi) che incorporano uno studio di impatto ambientale e sociale delle aziende in cui investono, con un target di performance ESG migliore rispetto all'universo di investimento.

Di conseguenza, gli AUM ESG di Amundi si sono attestati a 705 miliardi di euro a fine marzo 2021, rispetto ai 378 miliardi di euro a fine dicembre 2020.

Amundi è l'asset manager con il maggior numero di fondi aperti classificati secondo gli articoli 8 e 9 del SFDR (Sustainable Financial Disclosure Regulation), un nuovo regolamento UE che richiede agli asset manager di classificare i loro attivi europei in base al loro grado di integrazione ESG. Nell’ambito dei fondi aperti e dei mandati, oltre 650 prodotti, che rappresentano oltre 450 miliardi di euro di masse gestite, sono classificati articolo 8 e 9.

Infine, Amundi ha intensificato lo sviluppo delle sue soluzioni "Climate Change":

27 miliardi di euro di attivi gestiti attraverso soluzioni dedicate alle tematiche ambientali e climatiche, attraverso una gamma di soluzioni Passive e Attive sui mercati azionari e obbligazionari.

È stato lanciato il fondo "Just Transition for Climate", destinato a finanziare una transizione energetica accettabile dal punto di vista sociale.

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