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M&G: Ripartire da infrastrutture, economia circolare e transizione green

Gli investimenti nelle aziende energetiche “in transizione” sono quelli che si sono distinti per la capacità di generare dividendi in modo continuativo

M&G: Ripartire da infrastrutture, economia circolare e transizione green

Il coro è unanime: infrastrutture, economia circolare e transizione energetica sono i tre motori della ripartenza post pandemica. E sono anche i tre temi caldi al centro del recente incontro “Costruiamo il futuro, adesso” organizzato da M&G Investments, durante il quale si è discusso del ruolo fondamentale che gli investimenti privati possono giocare nel nostro Paese in occasione del nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e di come innovazione, connettività e sostenibilità energetica - sotto i riflettori grazie a iniziative epocali come la Green agenda EU e i Recovery Plan internazionali - dovranno riavviare il motore dell’economia. Ma l’occidente si muove compatto e anche oltre oceano l’amministrazione Biden ha fatto la tanto attesa svolta green. E infatti, secondo il gestore di M&G Alex Araujo, le ripercussioni positive del piano Biden negli Usa non si riflettono solo sui titoli infrastrutturali statunitensi, ma anche sulle società europee e cinesi. “Tra i beneficiari della svolta green americana ci sono player tradizionali dei trasporti, come la multinazionale spagnola Ferrovial, ma anche le infrastrutture digitali - rivelatesi essenziali per garantire la connettività durante i lockdown – e le imprese protagoniste della transizione energetica”, ha detto Araujo.

In ogni caso il contesto degli ingenti piani di stimolo promossi a livello globale evidenziano le grandi opportunità di investimento in un comparto rimasto indietro nell’ultimo anno, a causa anche dei lockdown. Se sono molte in questo momento le opportunità per chi investe in infrastrutture quotate, sono ancora superiori le occasioni di rendimento per chi investe nelle infrastrutture energetiche “in transizione”, che si sono distinte in particolare per la capacità di generare dividendi in modo continuativo. “Puntiamo sulla crescita dei dividendi delle aziende sul lungo periodo: anche in un anno difficile come il 2020, i titoli nel portafoglio del nostro fondo hanno continuato a distribuirli generando un reddito per i nostri investitori”, ha detto Araujo. Quanto al tema della transizione energetica, secondo Araujo, il trend positivo non riguarda solo il comparto delle rinnovabili. "I business in transizione impegnati nella decarbonizzazione giocheranno un ruolo chiave", spiega lo strategist. Che conclude: "Si tratta di titoli spesso non adeguatamente valorizzati dal mercato, ma ben posizionati per beneficiare di un rialzo significativo del proprio rating quando i loro progressi verso una crescita sostenibile saranno valutati in maniera più congrua dal mercato". 

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