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Siviero (Ethenea), “E’ ancora luna di miele tra Biden e Wall Street”

Le aspettative di una solida ripresa economica e l'aumento dei rendimenti dei Treasury hanno portato a un allargamento del gap con i titoli sovrani europei e a un rafforzamento del dollaro nei primi tre mesi del 2021

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Tra le iniziative di Joe Biden nei suoi primi cento giorni di presidenza c’è il disegno di legge American Rescue Plan da 1,9 trilioni di dollari firmato l'11 marzo, che ha l’obiettivo di alleviare le perdite che la pandemia ha causato a famiglie e piccole imprese fino a quando l'economia americana non potrà essere completamente riaperta. Il programma è imponente. Eppure, come spiega Andrea Siviero, Investment strategist di Ethenea Sa, lo sforzo di Biden per far ripartire l'economia americana e ricostruire la sua competitività è lungi dall'essere completato. Il 31 marzo, la nuova amministrazione ha infatti presentato l’American Jobs Plan, un piano di investimenti infrastrutturali una tantum di oltre 2 trilioni di dollari, non ancora articolato, ma che mira a ricostruire strade, riparare ponti, accelerare la lotta contro il cambiamento climatico e investire nella ricerca. “Il piano, che dovrebbe essere finanziato attraverso un aumento delle imposte sulle società, include anche una lunga lista di progetti destinati a creare milioni di posti di lavoro e rafforzare la competitività americana”, spiega Siviero.

Se il bilancio economico del primo trimestre presidenziale è quindi positivo con gli indicatori economici e l’occupazione in crescita (anche per la graduale rimozione delle restrizioni), quello borsistico lo è anche di più con il mercato azionario in modalità “on”: tra il 3 novembre 2020 (giorno delle elezioni) e il 20 gennaio 2021 (giorno dell’insediamento) lo Standard & Poor's 500 ha guadagnato il 14,3% e, durante i primi tre mesi della presidenza di Biden, il mercato ha continuato questa tendenza al rialzo, con lo Standard & Poor's 500 in crescita del 25%  rispetto al giorno delle elezioni. “Diversi fattori hanno contribuito al rally del mercato azionario – dice Siviero – Il primo è che i mercati hanno provato un senso di sollievo quando il risultato elettorale ha finalmente indicato una chiara vittoria di Biden”. “I mercati hanno probabilmente anche apprezzato il passaggio a una presidenza più prevedibile e meno controversa – aggiunge Siviero - Inoltre l'elezione di Biden ha rappresentato una risposta più rapida ed efficiente alla pandemia di Covid-19 e le successive vittorie al ballottaggio del Senato in Georgia hanno garantito ai democratici la maggioranza in entrambe le camere del Congresso alimentando ulteriori aspettative del mercato per una rapida approvazione e attuazione dell’American Rescue Plan”.

La ripartenza dell'economia statunitense non solo ha alimentato il recente rally del mercato azionario, ma ha anche portato a un rapido aumento dei rendimenti del Treasury Usa a dieci anni, passato da circa lo 0,75% il giorno delle elezioni a un massimo dell'1,75% alla fine di marzo. Da allora, i rendimenti del Treasury sono scesi leggermente all'1,55-1,6 per cento. “Le aspettative di una solida ripresa statunitense e l'aumento dei rendimenti dei bond sovrani hanno anche portato a un allargamento del gap con i rendimenti dei titoli di Stato europei e a un rafforzamento del dollaro statunitense, che (contrariamente alle previsioni) si è apprezzato nei confronti della maggior parte delle valute durante i primi tre mesi del 2021”, conclude Siviero.

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