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Credem, primo trimestre con utile in crescita di oltre il 50%

Forte attenzione allo sviluppo strategico del Gruppo secondo criteri di sostenibilità economica, sociale ed ambientale

Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem

Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem

Il gruppo Credem ha raggiunto importanti risultati nonostante la pandemia che ha modificato radicalmente lo scenario economico e sociale. In particolare è proseguito il concreto sostegno all’economia con i prestiti alla clientela che hanno raggiunto i 29,6 miliardi di euro in progresso del 13,2% rispetto al primo trimestre del 2020 (+3,5 miliardi di euro in valore assoluto), con una crescita di oltre quattro volte superiore rispetto alla media di sistema (+3% nello stesso periodo) ed una costante attenzione alla qualità dell’attivo. I mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 642,5 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno (+112,5% rispetto al primo trimestre del 2020) con consistenze pari a 8,7 miliardi di euro (+16,5%). Nell’ambito dell’emergenza Covid 19 il gruppo, ad inizio del 2020, ha attivato sin da subito tutte le possibilità previste dalle iniziative governative. Attualmente le moratorie ed iniziative di sostegno creditizio, anche su base volontaria o per adesione ad Accordi ABI si attestano a circa 3,2 miliardi di euro, a cui si aggiunge l’erogazione di 2,7 miliardi di euro di prestiti e i finanziamenti garantiti dallo Stato.

In tale contesto è proseguito lo sviluppo del modello di banca assicurazione che si rivela particolarmente efficace nella gestione delle molteplici necessità della clientela che, da parte sua, ha continuato a dimostrare fiducia nella capacità del gruppo di tutelare e valorizzare i propri risparmi. Sono stati acquisiti oltre 23 mila nuovi clienti e la raccolta complessiva da clientela è cresciuta del 20,5% rispetto a marzo 2020 a 81,6 miliardi di euro, con la raccolta diretta da clientela in aumento del 17,9% a 32,2 miliardi di euro. La raccolta assicurativa si attesta a 8 miliardi di euro (+13,9% rispetto al primo trimestre del 2020) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono i 18,2 milioni di euro (+13,4%).

La qualità dell’attivo si è mantenuta ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio) che si è ulteriormente ridotto, pur essendo già ai vertici del mercato, al 2,8%, rispetto al 4,13% della media delle banche significative italiane, con livelli di copertura tra i più elevati del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall al 61,4% sui crediti problematici ed all’87,4% sulle sofferenze). Il costo del credito è pari a 5 punti base, tra i migliori del sistema.

Sempre elevata la solidità del gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un CET1 Ratio del gruppo Bancario a 15,6%, stabile rispetto a fine 2020 nonostante la forte attività di sostegno all’economia e alle necessità della clientela. Il CET1 Ratio di Vigilanza, calcolato sul perimetro di Credemholding, si attesta al 14% con circa 646 bps di margine rispetto al livello minimo normativo (comprensivo del requisito addizionale SREP assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari a 7,56% per il 2021 (requisito più basso tra le banche commerciali europee vigilate direttamente da BCE). Il ROTE annualizzato è pari a 9,4%, il ROE annualizzato si attesta a 8%.

Il direttore generale di Credem Nazzareno Gregori ha dichiarato: “Crediamo che il momento che stiamo vivendo richieda azioni più che mai concrete che esprimano vicinanza alle reali esigenze di famiglie ed imprese ed è su questo che stiamo focalizzando la nostra attività. Anche i risultati dei primi mesi dell'anno evidenziano come il Gruppo stia contribuendo, con una significativa crescita dei prestiti personali, del credito al consumo e dei finanziamenti alle imprese, a sostenere i consumi e gli investimenti nel Paese. Sarà inoltre fondamentale, grazie alle competenze dei consulenti del Gruppo, continuare ad affiancare i clienti in una sana e virtuosa gestione dei propri risparmi in uno scenario di tassi negativi, anche verso investimenti a supporto dell'economia reale per favorire la ripresa economica e lo sviluppo di politiche di crescita più sostenibili. In un tale contesto crediamo fortemente nel valore della tecnologia e dell’innovazione, sulle quali abbiamo molto puntato in passato e su cui continueremo ad investire, affiancate dalla componente umana del rapporto con i clienti, aspetto che è stato particolarmente determinante negli ultimi mesi e svilupperemo con forza, con assunzioni e formazione continua”, conclude Gregori.

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