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Peters (eToro), “Dogecoin: da parodia delle criptovalute a promessa della finanza decentralizzata”

Secondo l’analista questa moneta - che è stata inserita nell’offerta della piattaforma pochi giorni fa - soddisfa al meglio le esigenze di una valuta digitale grazie alla velocità della sua rete, mentre Bitcoin viene percepita sempre di più come riserva di valore

Peters (eToro), “Dogecoin: da parodia delle criptovalute a promessa della finanza decentralizzata”

Simon Peters, market analyst di eToro

Dogecoin, la criptovaluta da 0,00026 dollari lanciata nel 2013 come parodia del Bitcoin, si è apprezzata del 10mila per cento nel 2021, raggiungendo il valore di 49 centesimi il 3 maggio, giorno in cui la piattaforma eToro l’ha inserita nella sua offerta di criptovalute rivolta a 20 milioni di utenti nel mondo. Gli amanti delle spigolature finanziarie hanno notato che si tratta di un risultato che rappresenta più del doppio dei guadagni conseguiti dall’S&P500 dal 1988 fino a oggi. E l’assurdo incremento delle ultime settimane l’ha portata a diventare una delle prime dieci cripto al mondo in termini di capitalizzazione di mercato. E’ noto che Dogecoin, nato come mezzo per ricompensare i creatori di contenuti sui social media, deve la sua fama soprattutto a Elon Musk che - attraverso i suoi tweet - ha trasformato una même coin anonima in una sorta di oggetto di culto. E molti si domandano che cosa potrebbe accadere a Doge in assenza di uno sponsor di tale peso. «Siamo impegnati ad ampliare la nostra gamma di servizi e asset legati alle cripto: in aprile abbiamo aggiunto anche Chainlink e Uniswap alla nostra offerta, e ulteriori integrazioni arriveranno nei prossimi mesi”, è il commento di Simon Peters, market analyst di eToro. Che aggiunge: “Per eToro è importante offrire agli utenti la più vasta scelta possibile. E Dogecoin è fortemente seguita e abbiamo riscontrato una tenace domanda di potervi accedere da parte degli utenti”.

Ma quali sono le caratteristiche di Dogecoin che la rendono così popolare? Come spiega Peters, si tratta di una criptovaluta open source peer-to-peer che al momento della quotazione su eToro è altamente adottata dagli utenti. “Dogecoin è stata una delle prime criptovalute al mondo – spiega lo strategist – Si tratta di un’altcoin (alternative coin, ovvero criptvalute alternative al Bitcoin, ndr) che oggi conta moltissimi utenti". Le principali applicazioni commerciali di questa crypto, spiega ancora lo strategist, hanno preso piede nel mondo digitale, come il sistema di “tipping”, in cui gli utenti dei social media danno una mancia agli altri premiandoli per aver fornito contenuti interessanti o degni di nota. "In aggiunta, nel marzo 2021, il proprietario dei Dallas Mavericks, Mark Cuban, ha annunciato che la sua squadra NBA avrebbe permesso l'acquisto di biglietti e prodotti con Dogecoin”, dice Peters.

Insomma, oltre alla fede in Elon Musk, è la popolarità l’elemento distintivo di Dogecoin. Ma quali sono le previsioni su questa valuta e su quali criteri si fondano? “Il Bitcoin – spiega Peters - è stato inteso come una valuta digitale. Il suo progressivo sviluppo, tuttavia, ha portato alcune persone ad avere preoccupazioni riguardanti anche la sua scalabilità, mentre altri credono che attualmente sia soprattutto una riserva digitale di ricchezza, ovvero uno strumento che permette agli investitori di stivare la loro ricchezza per poi convertirla in altre crypto”. Ora, secondo lo strategist, questa direzione che ha preso Bitcoin come riserva di valore aprirebbe le porte allo sviluppo di una criptovaluta che possa soddisfare meglio le esigenze di una valuta digitale: transazioni veloci, commissioni molto basse e alta capacità di transazione sulla rete sottostante. “Dogecoin si inserisce in questo frangente. E’ stata sviluppata da ingegneri informatici che l'hanno progettata per essere una delle reti blockchain più veloci su cui effettuare transazioni grazie ai suoi intervalli di blocco di un minuto”, afferma Peters. Una versione tokenizzata di Dogecoin è disponibile inoltre sulla rete Ethereum, fornendo ai possessori di Doge l'accesso al mondo della finanza decentralizzata, ovvero a uno dei più grandi trend nel mondo delle crypto degli ultimi dodici mesi. “Questa tendenza sta aprendo la strada a una nuova era di progetti basati sulla tecnologia della blockchain: iniziative che promuovono le attività di credito, i prestiti e il trading senza intermediari”, conclude Peters.

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