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De Michelis (Frame Am), “Nervi saldi: è il momento di comprare”

Secondo lo strategist, correzioni anche importanti su settori oggettivamente interessanti per il futuro, non devono far scappare gli investitori. La clean energy, ma anche l’azionario cinese e tutto il settore growth, ora sotto stress, offrono ottime occasioni di acquisto

De Michelis (Frame Asset Management), “E’ partita la rotazione verso i titoli value. Senza trascurare le quality growth stocks”

Michele De Michelis, responsabile investimenti di Frame Asset Management

Se analizziamo i grafici storici di aziende leader di mercato, come per esempio Amazon, risultano evidenti le numerose correzioni, anche del 30 e 40%, nel corso della loro storia. La stessa cosa accade a settori come la biotecnologia o la robotica, o ad altri megatrend particolarmente in voga adesso. Ma, come spiega Michele De Michelis, Cio di Frame Asset Management, non è il caso di allarmarsi: correzioni, anche importanti, su settori oggettivamente interessanti per il futuro non devono far scappare gli investitori. “Ci sono investitori, anche professionali, che regolarmente alle prime difficoltà vanno in confusione. Eppure la storia insegna che i saliscendi sono inevitabili”, è il commento di De Michelis.

Uno dei settori maggiormente sotto stress in questa fase è quello della clean energy che, benché ora in sofferenza, ha scontato una grande risalita dei prezzi. “Per questa ragione le prese di beneficio, che ora fanno paura agli investitori, erano da mettere in conto”, dice De Michelis. Che aggiunge: “Eppure, nonostante questo, non mi sembra che il trend si stia invertendo. Anzi, lo stimolo al passaggio ecologico per l'utilizzo dell'energia con la svolta verso la decarbonizzazione voluta da Biden, e le ultime trimestrali che mostrano multipli di settore assolutamente decorosi, indicano che il comparto è ancora promettente”. Secondo lo strategist, l’attuale debolezza andrebbe sfruttata quindi per incrementare la posizione dal 3 al 5% a seconda del grado di rischio, o per lo meno per mediare il prezzo in linea con quanto concordato all'inizio dell'investimento. “Pur tuttavia, il timore di sbagliare e di perdere ancora più soldi ci attanaglia bloccandoci, quando addirittura non ci spinge a vendere in perdita per poi pentirci in un secondo momento”, dice lo strategist.

Un altro settore che sta correggendo per diversi motivi è l'azionario cinese. “Anche in questo caso ritengo che non possa mancare nel portafoglio un’asset class che rappresenta un Paese che sta creando un mercato dei capitali sempre più efficiente e con una Banca centrale molto attenta a evitare che si generino bolle come nel passato”, dice de Michelis. Infine un'altra parte dei listini azionari che sta vedendo storni importanti è il settore growth, nel quale c’è di tutto, dalle società più dinamiche e innovative fino a veri e propri abbagli. “Quella in corso, a mio parere, è un’ottima buying opportunity con acquisti che, in alcuni casi, sono già diventati molto interessanti”, conclude De Michelis.

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