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Sondaggio Deutsche Bank, La biodiversità è il trend emergente del mondo Esg

Da un’indagine rivolta a un panel di clienti del private banking risulta che la perdita di diversità biologica sarà probabilmente un tema crescente che coinvolgerà gli investimenti nei prossimi anni

Princeton: “Biodiversità a rischio con le estinzioni”

Deutsche Bank ha puntato il faro sulla perdita della biodiversità. E lo ha fatto attraverso un sondaggio, realizzato in aprile, rivolto a 2.130 clienti del private banking sparsi nel mondo dal quale emerge che gli investitori tengono sempre più conto dei fattori ambientali, sociali e di governance (Esg), e che tra questi spicca proprio il tema della diversità biologica. In altre parole, è probabile che la (eventuale) perdita di biodiversità si porti al centro dell'attenzione all'interno del composito mondo Esg e che questo trend inciderà sugli investimenti dei prossimi anni, a condizione di poter sviluppare strumenti e quadri per gestirlo. “I criteri Esg sono diventati sempre più importanti nel processo decisionale in materia di investimenti. La biodiversità è alla base di molti sistemi ambientali, sociali e di governance, e la perdita di biodiversità sarà quindi probabilmente un punto focale crescente della preoccupazione del pubblico e degli investitori", è il commento di Christian Nolting, Chief Investment Officer.

Nel dettaglio, circa la metà degli intervistati - di età compresa tra 26 e 70 anni - ha riconosciuto la necessità di incorporare la biodiversità nel processo decisionale in materia di investimenti a causa del suo probabile ruolo nell'esacerbare l'esaurimento degli oceani e il degrado del suolo. Il 51% ha anche affermato che investire sulla base di Esg può aiutare a gestire il rischio nei loro portafogli e il 74% ritiene che la pandemia ha evidenziato l'importanza di gestire il rischio. Altri risultati dell'indagine includono che le donne sono più sensibili ai temi Esg, i millennial tendono a essere più focalizzati sull'inquinamento degli oceani rispetto ai loro omologhi più anziani. Infine, mentre il 54% delle piccole e medie imprese considera il cambiamento climatico come la principale questione Esg nella propria attività, solo il 26% ha una strategia Esg dedicata.

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