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Swissquote, Il mercato non è pronto al tapering della Fed

Poiché il rally delle azioni è in gran parte supportato da una liquidità a bassissimo prezzo, qualsiasi inasprimento della Banca centrale Usa rappresenterebbe un pugno in faccia per i mercati. L'S&P500 dovrebbe continuare a vedere il supporto vicino alla sua media mobile a 50 giorni, vicino a 4.085 punti

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve

Jerome Powell, presidente della Federal Reserve

I timori dell'inflazione, i timori del virus, e i timori di una ripresa più lenta del previsto o ritardata a causa delle nuove misure restrittive sulla variante indiana del coronavirus sono le principali fonti di inquietudine dell’investitore in questa fase. Eppure, come spiega Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst di Swissquote (società svizzera leader nell'online banking), i verbali del Fomc rilasciati ieri dovrebbero allentare un po' le paure degli investitori riguardo il futuro della politica monetaria statunitense. “Poiché la Fed è diventata troppo espansiva e poiché il rally che vediamo nei prezzi delle azioni è molto supportato da una liquidità a bassissimo prezzo, non c’è alcun dubbio che qualsiasi inasprimento da parte della Fed rappresenterebbe un pugno in faccia per i mercati”, dice Ozkardeskaya. Che aggiunge: “Ma sappiamo anche che la Fed farà del suo meglio per impedire che ciò accada”. Insomma, secondo lo strategist, il peggio sarebbe sentire sussurri sul tapering. "La Fed sa che il mercato non è ancora pronto per parlare di tapering – dice Ozkardeskaya - Semplicemente perché la maggior parte degli investitori non potrebbe più chiudere un occhio sull'aumento dell'inflazione, sapendo che la conversazione sul tapering dovrà avvenire prima piuttosto che poi. Un semplice calcolo ci avverte che se vediamo l'inflazione stabilizzarsi vicino ai livelli attuali per altri due mesi, l'obiettivo della Fed di una "media del 2%" verrà raggiunto”.

Ma fino ad allora, la pioggia di forti guadagni societari, come evidenziato dalle trimestrali e dalla politica della Fed per ora favorevole dovrebbero limitare le vendite su tutti i principali indici statunitensi. Secondo Ozkardeskaya, l'S&P500 dovrebbe continuare a vedere il supporto vicino alla sua media mobile a 50 giorni, vicino a 4.085 punti, “se non dovessimo vedere alcun cambiamento drammatico nel sentiment generale, e probabilmente non ne vedremo nel prossimo futuro”, commenta lo strategist. “Pertanto, il livello di 4.000 punti dovrebbe fungere da solido supporto per le Big Cap, con un potenziale di ripresa verso il livello dei 4.200 qualora l’appetito al rischio aumentasse”, afferma Ozkardeskaya. Quanto al rendimento dei titoli Usa a 10 anni, secondo lo strategist rimane stabile vicino all'1,65% con il dollaro in trend di indebolimento rispetto ai principali concorrenti. Infine, in riferimento al cross euro/dollaro, che a inizio settimana ha eliminato con successo la resistenza a 1,2180 e superato quota 1,2230, gli indicatori di tendenza e il momentum continuano a sostenere un'ulteriore estensione dei guadagni verso il picco di 1,2350 dello scorso gennaio. 

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