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Megatrend

Barrs (Goldman Sachs Am), “Il progresso tecnologico è inarrestabile. Nonostante la rotazione”

Secondo lo strategist, questa fase è utile per distinguere le tecnologie chiave che saranno parte integrante del futuro da quelle che diventeranno obsolete quando usciremo dalla crisi. Le migliori opportunità sono da individuare nel FinTech, nelle neobank, nell'ascesa dei mobile wallet, nei componenti smart e nei semiconduttori

Barrs (Goldman Sachs Am), “Il progresso tecnologico è inarrestabile. Nonostante la rotazione”

Luke Barrs, Head of Client Portfolio Management, Fundamental Equity Emea di Goldman Sachs Asset Management

La rotazione settoriale è iniziata. Ma il megatrend tecnologico non si ferma affatto. E, come spiega Luke Barrs, Head of Client Portfolio Management, Fundamental Equity EMEA di Goldman Sachs Asset Management, se è vero che i recenti venti contrari hanno spinto gli investitori a mettere in dubbio la sostenibilità di questa crescita, sicuramente queste preoccupazioni sono sopravvalutate. “Ciascuno dei quattro megatrend che abbiamo identificato – ovvero progresso tecnologici, sostenibilità ambientale, cambiamento delle abitudini dei consumatori e futuro dell'assistenza sanitaria - è destinato a guidare sempre di più la crescita economica in un mondo caratterizzato da una crescita bassa”, spiega Barrs. “Nell'ambito tecnologico – aggiunge lo strategist - ciò che abbiamo osservato all'inizio della crisi era che la pandemia stava agendo come un catalizzatore per l'innovazione, e che le aziende che non avevano iniziato a pensare alla loro transizione verso il digitale dovevano farlo immediatamente”.

Come spiega lo Barrs, le aziende tecnologiche entrare nella crisi con bilanci molto solidi e il mercato è rimasto sorpreso da quanto abbiano investito aggressivamente durante il ciclo. “Riteniamo che i benefici di questi investimenti si manifesteranno nei fondamentali solo nei prossimi 12-24 mesi, quando le economie si apriranno e cominceremo a vedere una rapida accelerazione e adozione delle innovazioni da parte dei consumatori e delle imprese”, afferma Barrs. Detto questo, più di recente abbiamo assistito a movimenti di prezzo negativi, in quanto gli investitori hanno compiuto una rotazione dai titoli che hanno ottenuto i migliori risultati durante la crisi fino ad ora. “Crediamo che questo fenomeno rappresenti un'opportunità per la gestione attiva e che ci troviamo in un ottimo contesto per capire quali sono le tecnologie chiave che saranno parte integrante del futuro rispetto e quelle che stavano semplicemente beneficiando di circostanze contingenti e che probabilmente diventeranno obsolete quando usciremo dalla crisi”, è l'opinione di Barrs.

Ma quali sono le migliori opportunità? Secondo Barrs sono da individuare nel FinTech, vale a dire i pagamenti digitali, nelle neobank e nell'ascesa dei mobile wallet, così come nei componenti smart e, naturalmente, nei semiconduttori, che sono alla base di tutto il progresso tecnologico. “Mentre la natura ciclica della ripresa probabilmente continuerà e ci aspettano venti contrari, la nostra tesi rimane invariata”, dice lo strategist. Che conclude: “Crediamo infatti che l'innovazione tecnologica si stia espandendo oltre gli Stati Uniti, verso i Mercati Emergenti e alcune aree dell'Europa, oltre le mega-cap e lungo tutto lo spettro delle capitalizzazioni di mercato. Pensiamo che questa tesi si sia rafforzata a seguito della crisi e continuiamo a credere che il progresso tecnologico abbia ancora molta strada da percorrere”.

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