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Sanzioni

Cartello sui titoli di Stato europei, la scure di Bruxelles

Per la Commissione Bank of America, Natixis, Nomura, RBS (ora NatWest), UBS, UniCredit e WestLB (ora Portigon) hanno violato le norme antitrust dell'UE

Cartello sui titoli di Stato europei, la scure di Bruxelles

La Commissione europea ha constatato che Bank of America, Natixis, NomuraRBS (ora NatWest), UBS, UniCredit e WestLB (ora Portigon) hanno violato le norme antitrust dell'UE tramite la partecipazione di un gruppo di trader a un cartello nel mercato primario e secondario dei titoli di Stato europei.

A Nomura, UBS e UniCredit sono inflitte ammende per un totale di 371 milioni di €. NatWest non è stata sanzionata in quanto ha rivelato alla Commissione l'esistenza del cartello; neppure Bank of America e Natixis sono sanzionate in quanto la loro violazione supera il termine di prescrizione per l'imposizione di ammende. Portigon, il successore legale ed economico di WestLB, ha ricevuto un'ammenda pari a zero in quanto non ha generato alcun fatturato netto nel corso dell'ultimo esercizio finanziario utilizzato per calcolare il massimale dell'ammenda.

Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione e responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Il buon funzionamento del mercato dei titoli di Stato europei è fondamentale sia per gli Stati membri della zona euro che emettono tali titoli per generare liquidità, sia per gli investitori che li acquistano e li scambiano. La nostra decisione nei confronti di Bank of America, Natixis, Nomura, RBS, UBS, UniCredit e WestLB invia un messaggio chiaro del fatto che la Commissione non intende tollerare alcun tipo di comportamento collusivo. È inaccettabile che, nel bel mezzo della crisi finanziaria, quando è stato necessario salvare molti istituti finanziari ricorrendo a fondi pubblici, queste banche di investimento abbiano stretto un'intesa collusiva in questo mercato a scapito degli Stati membri dell'UE."

Le sette banche di investimento hanno partecipato a un cartello per mezzo di un gruppo di trader che lavoravano nei rispettivi uffici specializzati in titoli di Stato europei e operavano in una cerchia ristretta di persone di fiducia. Questi trader erano regolarmente in contatto tra loro, principalmente in chatroom multilaterali sui terminali di Bloomberg. In queste chatroom i trader interessati scambiavano informazioni sensibili sul piano commerciale. Si informavano e aggiornavano l'un l'altro sui prezzi e sui volumi offerti in preparazione delle aste e sui prezzi presentati ai loro clienti o al mercato in generale. Discutevano e si fornivano reciprocamente aggiornamenti periodici sulle rispettive strategie di offerta in preparazione delle aste degli Stati membri della zona euro al momento dell'emissione di titoli denominati in euro sul mercato primario, nonché sui parametri di negoziazione sul mercato secondario.

Le pratiche hanno avuto luogo in parte durante la crisi finanziaria e, più specificamente, tra il 2007 e il 2011 e hanno interessato l'intero Spazio economico europeo ("SEE").

Il comportamento delle sette banche viola le norme dell'UE che vietano pratiche commerciali anticoncorrenziali quali la collusione sui prezzi (articolo 101 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e articolo 53 dell'accordo SEE).

Sulla falsariga di precedenti casi riguardanti cartelli che incidono sulla negoziazione di strumenti finanziari, la decisione odierna dimostra la costante determinazione della Commissione ad intervenire contro le pratiche anticoncorrenziali in tutti i mercati, compreso il settore finanziario.

Ammende

Le ammende sono state fissate sulla base degli orientamenti della Commissione sulle ammende - 2006 (cfr. anche MEMO).

Nel determinare il livello delle ammende, la Commissione ha tenuto conto in particolare del valore delle vendite nel SEE realizzato dai partecipanti al cartello per i prodotti in questione, del carattere grave dell'infrazione, compreso il fatto che il cartello riguardava un prodotto finanziario denominato in euro sul mercato primario e secondario, della portata geografica dell'infrazione e della durata della partecipazione.

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