Quantcast

Fondi

Arsenale Sgr chiude a 160 milioni la raccolta di Areus I

Superato ampiamente l’obiettivo iniziale, frutto di sottoscrizioni di importanti famiglie imprenditoriali

Arsenale Sgr chiude a 160 milioni la raccolta di Areus I

Marco Stevanato, presidente di Arsenale Sgr

Arsenale Sgr annuncia la chiusura della raccolta del primo fondo Areus I (Arsenale Real Estate United States I). Il fondo, chiuso e riservato alla sottoscrizione di investitori qualificati, ha superato l’obiettivo di raccolta fissato in 150 milioni di dollari in un arco temporale di 12 mesi dal lancio arrivando a quota 160 milioni di dollari, frutto quasi esclusivamente di sottoscrizioni di importanti famiglie di imprenditori. Areus I investe con strategia value added sulla riqualificazione di spazi ad uso ufficio Flex e LifeScience situati principalmente nei distretti di Los Angeles/Sud California, San Francisco/Silicon Valley e Boston. Tutte aree caratterizzate da un’elevata concentrazione di società operanti nei settori lifescience, tech ed entertainment, che richiedono soluzioni di tipo “innovativo/creativo” e non convenzionali: edifici low-rise (1/2 piani), grandi open-space, strutture anche multi-edificio/campus, spazi esterni ed interni fruibili ai dipendenti, come aree ristoro, spazi cucina, zone dedicate a fitness e relax. Areus I ha già chiuso o è in fase di chiusura, ad oggi, 4 operazioni di investimento, da ultima in ordine temporale l’acquisizione di un portafoglio di quattro immobili ad uso misto uffici e laboratori di diagnostica farmaceutica, con una superficie commerciale complessiva pari a 18.200 mq situati a San Diego, California, per un valore di 53 milioni di dollari.

Marco Stevanato, presidente di Arsenale Sgr e membro della famiglia che ne detiene il controllo tramite il veicolo di investimento Sfem Italia, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi dell’obiettivo raggiunto. Non era facile, soprattutto in questi ultimi peculiari 12/18 mesi, raccogliere risorse da investitori privati e famiglie su una strategia di nicchia come quella di Areus I.  Sono molto orgoglioso di essere affiancato da importanti famiglie di imprenditori italiani cui va il mio ringraziamento per la fiducia. Quello che credo sia stato apprezzato di più, oltre a razionale e potenziale della strategia, sono la trasparenza, l’allineamento degli interessi con i gestori e l’elevato livello di informazione e coinvolgimento che proponiamo, eredità degli anni passati in cui il team e la nostra famiglia operava in formule più simili al club di investimento. I settori e le aree geografiche nelle quali operiamo hanno mostrato solidità e resilienza anche in un momento storico così particolare e difficile a livello globale a causa della pandemia da Covid-19. Questa situazione di emergenza, anzi, ha accelerato o fatto emergere nuove necessità, sulla spinta delle quali l'ufficio si sta evolvendo per supportare al meglio le esigenze di remote-working e di utilizzo degli spazi per attività prevalentemente collaborative. L’attenzione sta passando dalla disponibilità di tradizionali postazioni di lavoro, a una chiara priorità sugli spazi condivisi come sale riunioni, spazi flessibili di co-working e varie aree di interazione (lounge, mense, centri fitness, ecc…). Di fatto la configurazione degli spazi ufficio tenderà ad assumere sempre più strutture simili a quelle nelle quali il team di Arsenale investe ormai da quasi un decennio”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo