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scenari | cirdan capital

La quiete dopo la tempesta, ecco dove aspettarsi il rialzo nell’azionario

"L’indice S&P 500 il prossimo anno registrerà una performance del +5% anno su anno, quando la performance attuale anno su anno si aggira attorno al +35%".  Il commento di Marco Oprandi

L'azionario regge ma il futuro resta incerto

"A seguito di un maggio turbolento, stimiamo che le attuali condizioni di mercato permettano di cristallizzare le opportunità d’investimento sia dal punto geografico che settoriale. Negli Stati Uniti il mercato ormai mostra un livello di maturità tipico di un periodo di post-crisi, dove appunto gran parte della crescita è ormai già stata realizzata, non lasciando molto spazio per ulteriore rialzo". Il commento di Marco Oprandi, head of cross asset solutions di Cirdan Capital

Infatti, crediamo che l’indice azionario S&P 500 il prossimo anno registrerà una performance del +5% anno su anno (quando la performance attuale anno su anno si aggira attorno al +35%).

Per il mercato americano prevediamo quindi un periodo di headwind (vento contrario) che ridurrà la crescita, e che sostanzialmente gioca a sfavore del mercato americano. Di contro, ci aspettiamo del valore ancora non realizzato nel continente europeo.

Infatti, stimiamo che l’investitore che prende una posizione long (ovvero che crede nel rialzo del prodotto finanziario) potrebbe beneficiare maggiormente dalla regione europea rispetto a quella americana. Quindi, ci aspettiamo eventi di tailwind, che possano incrementare il valore dell’azionario europeo finora non ancora realizzato.

Occorre però definire quali settori dell’azionario possono beneficiare maggiormente del tailwind. Infatti, è opportuno considerare che il ciclo economico si sta ormai risvegliando dopo un lungo periodo di letargo durato circa quanto la durata della pandemia. Il settore growth (tecnologico, digitale), invece, ha beneficiato fortemente della pandemia per poter raccogliere i risultati realizzati, non lasciando ormai sufficiente spazio per ulteriore crescita.

Pertanto, le azioni ciciliche sono quelle che beneficerebbero maggiormente dalla ripresa economica europea. Sostanzialmente perché sono sottovalutate, ma anche perché il settore in cui operano prevede un sostanziale incremento nei volumi d’affari. La macrocategoria delle azioni cicliche comprende molti settori dell’economia, e quelli per cui stimiamo ci possa essere un forte rialzo sono le azioni appartenenti ai settori industriale, bancario e chimico.

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