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Wittet (Comgest), “Nel lungo periodo il valore reale si manifesterà nel comparto growth”

Gli asset di qualità a lunga duration sottoperformano, e questa è la spiegazione principale della rotazione verso il value in apertura d’anno. Il rialzo dei tassi ha infatti un impatto automatico sulle compagnie che hanno flussi di cassa di lungo termine. Ma, aumentando il costo del capitale, tale valore è destinato a scendere

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Da molti anni, soprattutto in Europa, si vive in un ambiente di inflazione estremamente bassa. Le cause sono tante, ma la principale è rappresentata dal progresso tecnologico. La tecnologia è deflazionistica, e lo vediamo con i nostri portatili, smartphone e dispositivi elettronici, i cui prezzi si riducono ogni anno. Ma, come spiega Alistair Wittet, CFA, Analista e Gestore dell'azionario Europeo di Comgest, la tecnologia non è l’unico fattore di deflazione: anche l’invecchiamento della popolazione e la globalizzazione hanno sostenuto la bassa inflazione. “Ora però stiamo entrando in un mondo dominato da un aumento dell’inflazione, soprattutto a causa della ripresa legata alle riaperture post-Covid, che ha creato un’inflazione a livello di commodity, mettendo pressione sui costi di input di una serie di aziende", dice Wittet. Che aggiunge: "A mio avviso però sarà un fenomeno temporaneo, un rimbalzo legato all’uscita dalla crisi che non verrà sostenuto nel tempo”.

Ci sono poi altri driver legati all’aumento dell’inflazione, come lo stimolo governativo e di budget per la creazione di denaro da parte delle Banche centrali, nonché uno spostamento verso la de-globalizzazione, con l’inversione delle supply chain e delle efficienze verso atteggiamenti più protezionisti, con aziende come Intel che hanno deciso di costruire una fonderia negli Stati Uniti per disporre di una propria fornitura di chip e non dipendere più da Taiwan per le importazioni. “Ci sono dunque diverse pressioni inflattive, che creano attese sul mercato per un rialzo dei tassi di interesse”, conferma Wittet. Ma che cosa comporta tutto ciò per gli investimenti? “In teoria significa che gli asset di qualità a lunga duration sottoperformano, e questa è la spiegazione principale della rotazione verso il comparto value, che ha penalizzato i titoli growth in apertura d’anno”, spiega Wittet. Che aggiunge: “Il rialzo dei tassi ha infatti un impatto automatico sulle compagnie che hanno flussi di cassa di lungo termine”. Come spiega lo strategist, un tipico modello Dcf (flusso di cassa attualizzato) distingue i primi tre anni, poi quello da sei a dieci e infine uno terminale oltre i dieci anni: “Le aziende quality hanno un altissimo valore nel periodo terminale. Ma aumentando il costo del capitale, tale valore scende maggiormente in un contesto di tassi elevati”, spiega Wittet. “Gli asset di lunga duration del food, del settore farmaceutico e dei beni di largo consumo hanno dunque sottoperformato, ma le attese sull’inflazione possono sostenere aziende di bassa qualità: un’azienda operante nel settore delle materie prime, per esempio, potrebbe trarre vantaggio dall’aumento dei costi”, aggiunge lo strategist.

Al momento quindi il value continua a sovraperformare sui mercati ma, secondo Wittet, nel lungo periodo il valore reale si manifesterà con il segmento growth. È il caso di ASML, un produttore di macchinari per realizzare semiconduttori venduti a Intel, TSMC e Samsung. Macchinari tanto complessi da richiedere centinaia di milioni di euro in sviluppo, con anni di lavoro. “Il risultato è che il loro prodotto è unico, inimitabile e l’azienda vende l’unità a 200 milioni di dollari, essendo praticamente l’unico fornitore di questa tecnologia – spiega Wittet - In questo contesto inflattivo il potere di pricing è ancora più forte”. In aggiunta, la pandemia ha funzionato da acceleratore per le tendenze preesistenti, che si trattasse del settore dell’ecommerce, del cloud computing a livello aziendale o di farmaci biologici e tecnologie green. “Tali tendenze hanno preso abbrivio uscendo dalla crisi. L’accelerazione di tali tendenze di lungo termine si è intensificata dalla domanda di innovazione e trasformazione digitale, che a sua volta è in ulteriore accelerazione, e ha favorito realtà, come per esempio Accenture, leader nella consulenza tecnologica, che ha preso ulteriori quote di mercato e più velocemente rispetto al periodo pre-Covid”, conclude Wittet.

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