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Piano Strategico 2021-25 di illimity: alleanza con il gruppo Ion

L’alleanza strategica comprende: l’accordo di licenza sulla piattaforma IT di illimity che genererà 90 milioni di euro di ricavi entro il 2025; una partnership a largo spettro che prevede anche un aumento di capitale riservato al gruppo Ion, fino a una partecipazione complessiva del 9,99% di illimity

Passera sceglie Workday per l'hr della sua illimity

Corrado Passera, ad di illimity

Il Consiglio di amministrazione di illimity Bank S.p.A. (“illimity” o la “Banca”) riunitosi ieri sotto la presidenza di Rosalba Casiraghi, ha approvato il Piano Strategico del Gruppo illimity per il periodo 2021-25 (il “Piano”).

Il piano conferma la centralità della tecnologia e in tale contesto si annuncia l’alleanza strategica con il gruppo Ion.

Per illimity la tecnologia ha solamente iniziato a mostrare i suoi effetti sul settore bancario e nei prossimi anni ci dobbiamo aspettare importanti evoluzioni in termini di data analytics, user experience, attivi programmabili, smart contracts e, quindi, nuovi modelli di business. Per consolidare la leadership tecnologica acquisita negli anni, illimity ha sviluppato una fortissima alleanza strategica con il gruppo Ion che si realizzerà attraverso:

un accordo di licenza d’uso sui sistemi informativi sviluppati da illimity che genererà per la Banca 90 milioni di euro di ricavi cumulati nel periodo 2021-25;

accordi di collaborazione di lungo periodo in settori e servizi cruciali quali, tra gli altri, data analytics, credit scoring, market intelligence.

Le potenziali sinergie di investimento e commerciali tra i due gruppi a livello sia nazionale che internazionale sono potenzialmente notevoli, ma i benefici e gli effetti che ne deriveranno non sono stati inclusi nelle previsioni di Piano. 

A consolidamento dell’alleanza strategica, il gruppo Ion sottoscriverà n. 5,75 milioni di azioni ordinarie illimity di nuova emissione attraverso un aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto d’opzione ai sensi dell’art. 2441 quarto comma, secondo periodo, del codice civile, corrispondente al 7,3% circa del nuovo capitale sociale, al prezzo di 10 euro per azione pari ad un controvalore di circa 57,5 milioni di euro, oltre all’assegnazione di warrant per sottoscrivere (tra marzo e luglio 2022) ulteriori 2,4 milioni di azioni ordinarie a 12,5 euro per azione, tali da raggiungere una partecipazione complessiva del 9,99% del nuovo capitale sociale, per un controvalore – ad esito dell’esercizio – di ulteriori 30 milioni di euro circa. A tal fine, il Consiglio di amministrazione di illimity ha deliberato la convocazione dell’Assemblea straordinaria degli azionisti di illimity per il 29 luglio 2021 ai fini delle deliberazioni di aumento di capitale, la cui esecuzione potrà avvenire all’esito degli iter autorizzativi per le modifiche statutarie.

Il piano è basato su solidi risultati acquisiti, primo tra tutti la redditività già raggiunta sul capitale (roe) di circa l’8% al primo trimestre 2021 e attesa al 10% per il 2021, con un utile netto previsto tra 60 e 70 milioni di euro, a fronte di un profilo di rischio contenuto e una robusta patrimonializzazione.

I risultati raggiunti si basano su alcune scelte strategiche che si sono dimostrate corrette:

illimity si è concentrata nel mondo del credito alle PMI e specificatamente in tre segmenti di particolare interesse:

credito performing alle imprese: un mercato da 700 miliardi di euro dove, in due anni di attività, illimity si è affermata come operatore di riferimento erogando finanziamenti alle imprese per circa 1 miliardo di euro e conquistando una posizione di rilievo anche nel comparto dell’Acquisition Finance;

crediti corporate unlikely to pay (“UTP”): un mercato in forte crescita in cui si aspettano transazioni per oltre 35 miliardi di euro tra il 2021 e il 2025 e in cui illimity si è già posizionata come uno dei principali operatori;

crediti corporate NPL: un mercato in cui si attendono transazioni per oltre 140 miliardi di euro tra il 2021 e il 2025 e in cui illimity si è affermata negli ultimi due anni tra i primi investitori privati.

illimity ha costruito una squadra di oltre 650 professionisti con competenze rilevanti e non sempre disponibili nel settore bancario. Gli illimiters vengono infatti da oltre 200 organizzazioni diverse. Con il 70% degli illimiters proveniente da organizzazioni non bancarie, particolare importanza è stata data alle esperienze nei diversi settori industriali, con il ruolo centrale dei Tutors

– esperti di settori e filiere industriali – nel processo di investimento e credito alle PMI;

illimity ha puntato molto sulla tecnologia in tutti suoi settori di attività e ha, tra l’altro, sviluppato una architettura software proprietaria con caratteristiche uniche nel suo genere: completamente digitale, modulare, in cloud e quindi massimamente flessibile e totalmente scalabile in grado di integrare continuamente innovazioni e nuove fintech;

illimity ha fatto propri fin dal primo giorno i principi Esg nelle sue diverse attività e ha già raggiunto importanti traguardi, con forte impegno ad andare oltre, definendo obiettivi qualitativi e quantitativi anche inseriti nello schema di incentivi di medio-lungo periodo del management:

in tema Environment: illimity ha raggiunto nel 2020 la carbon neutrality a livello di gruppo, utilizza energia elettrica prodotta per il 100% da fonti rinnovabili e in arco Piano si impegna ad estendere l’adozione di metriche Esg nella valutazione di tutte le posizioni di credito;

in tema Social: illimity fa delle persone il suo punto di forza e questo è riflesso in un sistema di welfare aziendale e di formazione tra i migliori in Italia, nella valorizzazione dei principi di Diversity & Inclusion a tutti i livelli dell’organizzazione. Grazie a questo approccio la Banca ha ottenuto per due anni consecutivi la certificazione di Great Place to Work®. Con la creazione di fondazione illimity, la Banca è andata oltre i confini della propria organizzazione, promuovendo un ecosistema di partnership che, a partire dalla rigenerazione di asset immobiliari, darà vita a progetti di impatto sociale;

in tema Governance, illimity si è dotata fin dalla sua nascita di una composizione del Consiglio di Amministrazione equilibrata e ha già consolidato importanti progressi con l’istituzione del Comitato Sostenibilità, la pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria volontaria per l’anno 2020 e dell’illimity way policy. L’impegno di illimity su questo fronte è valorizzare e migliorare il proprio profilo ESG diretto e indiretto in tutti i suoi comparti di attività.

L’utile netto è di circa 60-70 milioni di euro già nel 2021, in crescita a circa 140 milioni di euro nel 2023 e a oltre 240 milioni di euro nel 2025, corrispondenti ad una progressione media annua del 51% circa nel periodo 2020-25;

Ricavi in crescita di oltre il 30% medio annuo nel periodo 2020-25, raggiungendo oltre 450 milioni di euro nel 2023 e circa 660 milioni di euro nel 2025. Nel corso del Piano è previsto un graduale ribilanciamento del contributo del margine di interesse dal 59% del 2020 al 55% del 2025, a seguito del progressivo incremento della componente di ricavi commissionali e di altri ricavi. Contribuiscono a quest’ultima dinamica lo sviluppo delle nuove iniziative – neprix Sales, B-ILTY, capital markets per le PMI, illimity SGR – i profitti ricorrenti derivanti dall’attività di cessione e gestione stragiudiziali della Divisione Distressed Credit e l’incremento della componente reddituale legata a eventi di credit revaluation nell’attività di Turnaround.

Corrado Passera, Ceo e fondatore di illimity, ha commentato: “Oggi è un giorno particolarmente importante per illimity e i suoi oltre 650 illimiters. In poco più di due anni abbiamo costruito una banca innovativa al servizio delle imprese per coprire bisogni molto sentiti nel credito alla crescita, nel credito ai risanamenti aziendali, nel credito distressed. Sempre con l’obiettivo di sviluppare potenziali ancora inespressi.

I pilastri fondanti sono le nostre persone e le nostre tecnologie: su entrambe continueremo a investire con ottica di lungo periodo. La pandemia ci ha temporaneamente rallentato, ma da questo periodo – difficile per tutti – usciamo ulteriormente rafforzati.

Oggi abbiamo presentato un Piano certamente ambizioso ma altrettanto concreto. Ci impegniamo a portare utili importanti ai nostri azionisti, ma ci impegniamo anche ad essere molto utili al nostro Paese in questa fase di rilancio e di recupero di fiducia.

Mi fa estremamente piacere accogliere tra i nostri azionisti di lungo periodo il Gruppo ION ed, in particolare, Andrea Pignataro con il quale condivido una visione di fortissima innovazione davanti a noi. Dalla nostra partnership ci aspettiamo sinergie tecnologiche e commerciali molto significative che rafforzeranno ulteriormente il nostro Piano d’Impresa.”.

 

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