Quantcast

Cbdc

Panetta: l’euro digitale potrà essere emesso tra non meno di cinque anni

Il membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea: l'euro digitale è moneta, le cripto attività o le stablecoin no

Fabio Panetta, direttore generale della Banca d'Italia e presidente dell'Ivass

Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce

"L'euro digitale sarebbe una passività della banca centrale, utilizzabile nei pagamenti esattamente come le banconote, né più né meno. Sarà una moneta utilizzabile per le spese al dettaglio da tutti: cittadini, imprese, istituzioni e sarà una moneta sicura perché essendo emessa dalla banca centrale, sarà priva di rischi". Questa la fotografia iniziale del progetto sull'euro digitale, raccontato dal membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, Fabio Panetta, intervenuto alla quarta edizione della digital week organizzata da Milano Finanza, in apertura del panel "Criptomonete, al di là della sovranità e della sostenibilità monetaria".

Come riporta lo stesso Milano Finanza, proprio in merito alle criptomonete, Panetta ha sottolineato la sostanziale differenza che intercorre tra queste e il nuovo progetto dell'euro digitale: "L'euro digitale è moneta, le cripto attività o le stablecoin no. Nessuno schema di pagamento privato può garantire caratteristiche simili a quelle della moneta della banca centrale, nessuno mezzo di pagamento privato è sicuro al 100%. Le cripto attività non possono essere utilizzate come unità di conto, non sono moneta. Le stablecoin hanno rischi minori ma anche queste non sono moneta".

Le motivazioni di base che spingono oggi le banche centrali ad affacciarsi a un progetto simile sono tante. Tra queste, secondo il membro del board, in particolar modo due nuove tendenze, l'utilizzo di pagamenti elettronici e il commercio online, che rischiano di "spiazzare il contante, ossia il mezzo di pagamento della banca centrale, rendendolo alla fine marginale" e questo, sottolinea Panetta "non dobbiamo e possiamo permetterlo".

La strada è però ancora lunga e i passi da compiere sono tanti, "tra poco, alla metà di luglio, il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea deciderà se lanciare un progetto vero e proprio sull'euro digitale", ha spiegato Panetta, "se la decisione sarà positiva, avvieremo una fase di indagine che dovrebbe durare circa due anni. Se andrà bene, avvieremo un'ulteriore fase che durerà, presumibilmente, altri tre anni".

Per capire come e se il progetto dell'euro digitale prenderà forma bisognerà ancora attendere cinque anni, al termine dei quali però i vantaggi per i cittadini europei potrebbero essere molti. "L'euro digitale amplierà le opzioni di pagamento disponibili, aumentando la concorrenza, generando benefici che si tradurranno in minori costi di transazione per gli esercenti e in prezzi più bassi per i consumatori", ha concluso Panetta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo