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Business School 24 emette due emissioni obbligazionarie per 19 mln

I prestiti obbligazionari saranno sottoscritti da Anthilia Capital Partners, Banco di Credito P. Azzoaglio, Finint Investments SGR, Ver Capital Sgr e daranno ulteriore stimolo alle opportunità di crescita e investimento della società

Business School 24  emette due emissioni obbligazionarie per 19 mln di euro

Anthilia Capital Partners, Banco di Credito P. Azzoaglio, Finint Investments SGR, Ver Capital Sgr sottoscrivono i prestiti obbligazionari emessi da Business School 24, una spa attiva nel settore della formazione destinata a privati e aziende, per un valore complessivo di 19 milioni di euro.
 
Le emissioni obbligazionarie verranno sottoscritte da Finint Investments SGR con il fondo di private debt PMI Italia II per € 7 milioni, da Anthilia attraverso i fondi di private debt Anthilia BIT III e Anthilia BIT IV per un importo pari a €5,25 milioni, dal fondo Ver Capital Credit Partners SMEs VII gestito da Ver Capital Sgr per un importo di  5 milioni e da Banco di Credito P. Azzoaglio per 1,75 milioni.
 
Più in dettaglio, i due prestiti obbligazionari, rispettivamente pari a €3,85 milioni e €15,15 milioni, hanno scadenza il 30 giugno 2027 e un rimborso amortizing con ammortamento a partire dal 1ottobre 2023. La prima emissione obbligazionaria è assistita da garanzia SACE con copertura al 90%. L’emissione dei prestiti obbligazionari contribuirà a rafforzare ulteriormente il posizionamento competitivo della Società nel settore education, con l’obiettivo di accelerarne il percorso di crescita e di sviluppo digitale.Banco di Credito P. Azzoaglio ha assunto il ruolo di organizzatore e strutturatore del prestito ed ha agito come soggetto capofila e rappresentante comune degli obbligazionisti. Nell’ambito dell’operazione l’assistenza legale è stata fornita da Simmons & Simmons e McDermott Will & Emery, Banca Finint ha assunto i ruoli di Paying Agent e Issuing Agent ed Anteos Capital Advisors ha agito come co-arranger. Business School 24 nasce nel 2017 come spin-off di una business unit de Il Sole 24 Ore, attiva nella formazione già dal 1991. La Società è impegnata nell'ideazione, organizzazione, gestione, promozione e vendita di master, corsi di formazione, specializzazione e perfezionamento, destinati a giovani, manager e professionisti e fruibili anche a distanza (online e live streaming). La società è controllata, a partire dal 2019, dal fondo Palamon Capital Partners, fondo di private equity paneuropeo che ha investito con successo in formazione sia in Europa che in America e ha acquistato la proprietà della società da Il Sole 24 Ore.      
 
Maurizio Santacroce, ad di Business School 24. ha commentato: “Siamo felici e orgogliosi di avere meritato la fiducia di investitori così rilevanti. Questi investimenti ci permetteranno di accelerare l’implementazione della nostra strategia di trasformazione nel digital Champion dell’Education in Italia, sviluppando l’offerta formativa e accelerando il nostro percorso di trasformazione digitale. Ritengo che investire nella formazione, e soprattutto nelle persone, in questo particolare momento storico sia fondamentale per far ripartire il Paese. Crediamo che mai come in questo periodo sia importante dare l’opportunità alle persone di approfondire le proprie conoscenze o di reindirizzare la propria professione.”
 
Mauro Sbroggiò, ceo di Finint Investments SGR a sua volta ha commentato: “Business School24, grazie ad un marchio riconosciuto a livello internazionale, è riuscita in pochi anni a ritagliarsi un’importante fetta di mercato nel settore della formazione di alto livello sapendo cogliere la sfida digitale derivante dalla crisi imposta dalla pandemia. Ci congratuliamo con Business School24 ed il suo azionista Palamon Capital Partners per la strategia di successo avviata e per aver scelto il nostro fondo di private debt quale supporto finanziario per il proprio progetto di crescita. Finint SGR è vicina alle aziende di eccellenza, con progetti di crescita e di finanza straordinaria e le supporta sia sul debito che sull’equity.”

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