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Relazione 2020

Signorini (Ivass), “Via libera ai dividendi”

Il presidente dell'Istituto di controllo del settore assicurativo sblocca 4,4 miliardi di cedole congelate lo scorso settembre, su raccomandazione europea, per far fronte all’emergenza Covid. Il settore nel 2020 ha conseguito utili per 8,6 miliardi (-0,5%) con un indice medio di solvibilità superiore a quello del 2019

Luigi Federico Signorini, Direttore Generale della Banca d'Italia e Presidente dell'IVASS

Luigi Federico Signorini, Direttore Generale della Banca d'Italia e Presidente dell'IVASS

Stop alla raccomandazione europea, emanata lo scorso settembre per far fronte all’emergenza Covid, sulla restrizione alla distribuzione dei dividendi per la compagnie assicurative. "A meno che la situazione economica, finanziaria e sanitaria non torni a peggiorare seriamente, possibilità che non si può ancora escludere, non vediamo la necessità di reiterare la raccomandazione che scadrà a settembre", ha dichiarato il direttore generale della Banca d'Italia, Luigi Federico Signorini nella sua prima relazione annuale come presidente dell'Istituto di controllo del settore assicurativo (Ivass). Si tratta di cedole non distribuite per 4,4 miliardi di euro congelate nei bilanci 2019 e 2020 e che da settembre verranno sbloccate.

Il settore, come si evince dalla relazione Ivass, ha del resto conseguito un buon risultato nell’anno della pandemia chiudendo complessivamente in utile per 8,6 milliardi (-0,5%) e con un indice medio di solvibilità addirittura superiore a quello del 2019. Dalla relazione emerge anche che l’incidenza dei premi del settore vita sul Pil nel 2020 è allineata alla media dei Paesi più sviluppati, mentre nei rami danni permane il livello di sottoassicurazione consistente e stabile degli ultimi anni. In Europa, il mercato italiano è comunque il quarto più sviluppato in termini di attivi detenuti, dopo Francia, Regno Unito e Germania. In ogni caso nel 2020 la raccolta netta delle imprese vigilate dall’Ivass nel settore vita è risultata in forte calo (-16,7%), per effetto della diminuzione dei premi (-4,5%) e del lieve aumento degli oneri relativi ai sinistri (+0,5%). Il rapporto sinistri su premi è aumento dal 71,4% al 75,1% mentre il rapporto dei riscatti rispetto ai premi è risultato in lieve crescita, dal 39,9% al 40,9 per cento. La produzione dei rami danni invece si è ridotta dell’1,2%, soprattutto a causa di una flessione rilevante nel comparto auto, che rappresenta il 46,6% del settore.
 
 

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