Quantcast

scenari | Ofi Am

Come e perché contribuire a finanziare una crescita responsabile

"Le aziende devono affrontare pienamente le grandi sfide come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali". L'analisi di Beryl Bouvier Di Nota

Ambrosetti Am Sim e Nummus.Info, accordo sull'analisi Esg

"Il mondo degli affari sta cambiando paradigmi. Gli attuali modelli di business hanno raggiunto i loro limiti, e la ricerca per la crescita e la redditività non può essere l'unico scopo di un'azienda". L'analisi di Beryl Bouvier Di Nota, pm dell’Ofi Fund - RS Act4 Positive Economy. 

Le aziende devono affrontare pienamente le grandi sfide come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali. Gli investitori retail, in particolare, stanno cercando di combinare la performance finanziaria con il contributo che possono dare per un'economia più sostenibile e responsabile.

Un'economia più inclusiva e sostenibile

Il mondo è in piena evoluzione e l'emergere di un'economia positiva è un modo per rispondere adeguatamente a questo nuovo paradigma. In cosa consiste? Nel dare priorità agli investimenti in aziende responsabili e impegnate a contribuire alla crescita responsabile, pensando al futuro.

In altre parole, questo significa concentrarsi di più su tutti gli stakeholder, compresi dipendenti, fornitori, clienti e altri, al fine di distribuire la ricchezza più equamente e per soddisfare il bisogno di una società che guarda al futuro e sia sostenuta da aziende che portano avanti la loro missione per creare un modello di business sostenibile ed equo.

Al di là della semplice integrazione dei criteri Esg, l'economia positiva cerca di identificare e selezionare le aziende che, attraverso le loro attività, i prodotti e le soluzioni che sviluppano e commercializzano, offrono soluzioni sostenibili per l'ambiente nei campi dell'energia pulita, dell'agroalimentare e dell'accesso all'alloggio a basso reddito. 

Allineamento con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)

OFI Fund - RS Act4 Positive Economy mira proprio a investire in aziende europee che affrontano le sfide della società e delle generazioni future cercando di proteggere l'ambiente e gli individui. Il suo universo di investimento è costituito da aziende attive nell'economia positiva con quattro temi principali: passaggio energetico; conservazione delle risorse naturali; salute e sicurezza; benessere e inclusione sociale.

Ogni azienda in portafoglio deve generare almeno il 20% delle sue entrate da imprese che affrontano direttamente queste sfide fondamentali. Le aziende sono selezionate utilizzando un'analisi multidimensionale basata su:

  1. l'esame delle opportunità legate all'impegno delle aziende per l'economia positiva, allineandosi allo stesso tempo con i SDGs delle Nazioni Unite;
  2. l'analisi dei rischi dal punto di vista della responsabilità sociale delle imprese (CSR) e dei rischi finanziari.

Gli esempi non sono difficili da trovare. Inoltre, l'impact investing presta particolare attenzione all'intenzionalità che nasce dall'impegno dell'azienda. Infatti, la recente legge PACTE in Francia incoraggia le aziende francesi a perseguire una missione.

Con questo in mente, Ofi Am ha sviluppato uno strumento di ricerca proprietario chiamato "MissionFor", che utilizza per valutare gli impegni delle aziende in materia di sviluppo sostenibile e, quindi, valutare l'intenzionalità delle aziende.

Questo è un buon modo per garantire che le strategie delle aziende siano coerenti con la loro missione e con la filosofia dell'economia positiva. Due esempi:

Royal DSM. Ex società di estrazione di carbone, questo gruppo olandese ha deciso di espandere  la propria divisione dedicata all’alimentazione, che ora  rappresenta il 63% delle sue entrate.

Royal DSM lavora su soluzioni nutrizionali innovative, come la Stevia e l'Omega 3 derivato dall'olio di alga, e si concentra sulla ricerca enzimatica in grado ridurre le emissioni di metano dai ruminanti.

McPhy. Questo produttore francese di elettrolizzatori fornisce attrezzature e stazione per l'idrogeno "verde", che i governi considerano un'energia pulita da diffondere su larga scala. È sostenuto da pesanti investimenti, con l'obiettivo di raggiungere 40 GW in Europa entro il 2030.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo