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Cesarano (Intermonte), “Estate volatile e performance a una sola cifra nel secondo semestre”

Secondo lo strategist, il rallentamento economico potrebbe nascere da una crescita salariale inferiore alla dinamica dei prezzi e dal collo di bottiglia rappresentato da un aumento dei costi di trasporto e da ritardi nelle consegne provenienti dall'Asia

Cesarano (Intermonte), “Pechino rilancia con la dual circulation strategy"

Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim

Quale direzione prenderanno i mercati nel secondo semestre? Secondo Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte, lo scenario che va da Ferragosto a Natale non è del tutto tranquillizzante. I segnali di cautela dal mondo dei bond (tassi in calo e curva in flattening da aprile) stanno infatti iniziando a materializzarsi sotto forma di timori per la variante, mentre i dati macro sottotono e la guerra dei prezzi del petrolio acuiscono la percezione di incertezza. “La reazione emotiva di breve ha portato a un aumento della volatilità con i mercati azionari sotto pressione e i bond premiati con tassi in forte calo”, spiega Cesarano. Che aggiunge: “Detto questo, a ben vedere, si creano i presupposti anche per la continuazione del rally della seconda parte dell’anno, ma con due caratteristiche distintive rispetto al primo semestre: una performance semestrale non più a doppia cifra e maggiore volatilità, soprattutto in estate”.

Ma quali sono i fattori a sostegno di questa visione piuttosto conservativa? “La presenza di fattori di rischio che prefigurano un rallentamento fra qualche trimestre, segnalati puntualmente dalla curva dei tassi in appiattimento, consente di perorare la richiesta di Banche centrali ancora molto accomodanti e ulteriori misure fiscali dal lato governi – spiega Cesarano – Ma il rallentamento potrebbe essere causato, da un lato, dalla crescita salariale non all’altezza con la dinamica dei prezzi, e dall’altro dal collo di bottiglia soprattutto dal fronte asiatico - dove il controllo del virus avviene non tramite vaccinazioni ma attraverso tracciamento e lockdown parziali (motivo per esempio della chiusura parziale di alcuni porti cinesi) - che porta a un aumento dei costi di trasporto e a crescenti ritardi nelle consegne”.

A livello operativo le possibili turbolenze estive possono essere occasione per riposizionarsi sui comparti che beneficiano di uno scenario di tassi in calo e curva in flattening: “In generale sono favoriti il tech o comunque tutti i settori più sensibili ai tassi in calo, ma anche il comparto utility che ha il triplo vantaggio di una domanda rigida, presenza nella transizione energetica e riduzione sul lato del debito”, dice Cesarano. Sul fronte bond, secondo lo strategist, il periodo estivo fino alla parentesi elettorale delle comunali potrebbe essere meno favorevole per i Btp. “Tuttavia, potrebbe essere utile sfruttare i tassi più elevati della parte a lungo termine dei Btp a fronte di operazioni di vendita di futures su Btp a 10 anni, al fine di sfruttare anche il trend di flattening”, dice lo strategist. Che conclude: “Infine, si potrebbe approfittare delle fasi di temporanei rialzi dei tassi per posizionarsi su high yield Usa a duration corta e, all’estremo opposto, sulla parte Treasury a lunghissimo termine al fine di sfruttare il trend delineato sui tassi. In questo caso, il comparto Etf può agevolmente consentire il posizionamento”.

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