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Criptovalute, volumi globali in crescita del 32% nel secondo trimestre

Secondo i dati di Coinbase, il continente più attivo è quello asiatico, con un aumento di oltre il 40%, mentre l’Europa si attesta poco sopra il 20

Ci risiamo, il Bitcoin torna sull’ottovolante

Marcus Hughes, Managing Director per l’Europa di Coinbase

Secondo i dati di Coinbase, rispetto al corrispettivo trimestre dell’anno precedente, nel Q2 2021 i volumi delle transazioni giornaliere in Europa sono cresciuti del 21%. I volumi globali delle transazioni giornaliere in criptovalute sono aumentati del 32%, con l’Asia a fare da leader con un +44% di volumi. L’interesse su Ethereum continua, con volumi di scambi medi giornalieri in crescita del 53% rispetto al trimestre precedente. Il volume di scambi giornalieri di Ethereum è stato oltre l’80% di quello di Bitcoin e rappresenta il 57% del volume di scambi giornalieri di Bitcoin negli ultimi tre trimestri. Il prezzo di Bitcoin ed Ethereum ha raggiunto nuovi massimi, rispettivamente a 63.000 e 4.200 dollari, prima di scendere a 31.700 e 1.900 dollari.

A commento dei trend globali del mercato delle criptovalute nel secondo trimestre 2021, Marcus Hughes, Managing Director per l’Europa di Coinbase, ha dichiarato:

“Continuiamo a vedere molto interesse in vari asset digitali da parte di clienti sia retail che istituzionali, con Ethereum che prosegue nella crescita di popolarità e a consolidare la sua posizione come la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato. Gli scambi di Ethereum sono aumentati del 53% dal primo al secondo trimestre 2021, mentre il Bitcoin ha perso il 14%. Questo ha portato il volume degli scambi di Ethereum ad attestarsi a più dell’80% di quelli di Bitcoin nel corso del secondo trimestre, una crescita significativa rispetto allo scorso anno e che testimonia l’aumentato interesse verso asset digitali diversi dal Bitcoin.

“Il nostro focus, in Coinbase, continua ad essere da un lato l’educazione finanziaria e lo sviluppo prodotti, applicabili in modo ampio all’interno della cryptoeconomy, dall’altro un avvicinamento alla regolamentazione in molti mercati differenti per aiutarci a costruire fiducia in questo ecosistema. Un esempio di questo è stata l’autorizzazione ricevuta a giugno per operare nel trading e custodia di criptovalute in Germania, la prima mai rilasciata da parte dell’autorità tedesca di regolamentazione dei mercati finanziari (BaFIN). Non vediamo l’ora di cogliere le prossime opportunità per far crescere l’offerta per la clientela sia in Germania che nel resto d’Europa”.

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