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India, forte rimbalzo degli utili nel breve termine

Kunjal Gala (Federated Hermes) conferma l’overweight sul Paese alla luce della prospettiva di una crescita a due cifre a medio termine (+9-10% nel 2021, +7-8% nel 2022) sostenuta dall'agenda delle riforme e da un limitato rischio di svalutazione valutaria

Narendra Damodardas Modi, primo ministro dell'India

Narendra Damodardas Modi, primo ministro dell'India

Non c’è solo la Cina nel mirino degli investitori che guardano a oriente. L'India, come sottolinea in un report Kunjal Gala, Lead Portfolio Manager Emerging Markets per la divisione internazionale di Federated Hermes, dovrebbe crescere del 9-10% quest'anno e del 7-8% nel 2022. Oltre a una crescita superiore a quella cinese, l'inflazione si sta raffreddando dopo aver superato la banda della Reserve Bank of India e si porterà al 4,5-5 per cento. “In termini nominali, è probabile che il Paese offra circa un miliardo di dollari di opportunità incrementali nei prossimi tre anni, rispetto ai due miliardi di dollari della Cina - spiega Gala - E questo perché il ritmo delle riforme è forte, anche se l'implementazione è critica, soprattutto per quanto riguarda le leggi agricole”.

L'India è un Paese a doppio deficit e, anche se la sua quota di debito estero a breve termine è bassa, i tassi sono a rischio in caso di rialzo del rendimento dei decennali statunitensi. Ma a differenza del 2013 (quando si è verificato il taper tantrum), l'India è oggi ben preparata con circa 600 miliardi di dollari di riserve in valuta estera per sostenere la rupia, se necessario. “La nostra analisi suggerisce circa il 20% di rischio di de-rating del P/E in assenza di intervento della Banca centrale indiana nel caso il rendimento reale del decennale Usa dovesse aumentare di 50 punti base”, afferma Gala. Che aggiunge: “Confermiamo l’overweight sul Paese, alla luce del forte rimbalzo degli utili previsto a breve termine, seguito dalla prospettiva di una crescita a due cifre a medio termine sostenuta dall'agenda delle riforme con un limitato rischio di svalutazione valutaria".

Secondo lo strategist, l’unico fattore di rischio concreto è rappresentato dal processo elettorale. Nel 2024 si terranno le elezioni generali e, sebbene non destino preoccupazioni imminenti, il risultato delle elezioni legislative del 2022 nell'Uttar Pradesh detterà la narrativa nazionale. “Al momento, non c'è un'alternativa credibile al partito conservatore BJP a livello nazionale. Detto questo, la popolarità del primo ministro Modi è leggermente diminuita dopo la recente epidemia di Covid-19”, spiega Gala. Che conclude: “Anche la lentezza della campagna vaccinale e le nuove varianti sono un rischio. Tuttavia, è improbabile che il governo imponga un lockdown rigido con un impatto sull'attività economica, dato che il tasso di mortalità è basso”.

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