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Banca Generali, utile netto a +44% nel primo semestre

Aumento delle masse e leva operativa spingono la crescita degli utili semestrali a doppia cifra pur a fronte di stanziamenti prudenziali a protezione della clientela

Banca Generali, a febbraio raccolta e masse in crescita

L’ad e dg di Banca Generali, Gian Maria Mossa

Il Consiglio di amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2021. L’utile netto si attesta a 190,1 milioni di euro (+44%), l’utile netto ricorrente a 83,3 milioni (+23%). I ricavi totali sono pari a 432,7 milioni (+43%), i costi operativi ‘core’: a 101,4 milioni (+4,6%). Superati i target del piano triennale per masse e raccolta: le masse totali sono pario a 80,4 miliardi di euro (+17%), quelle sotto consulenza evoluta a 6,8 miliardi (+33%). La raccolta netta nel semestre è di 3,8 miliardi (+35%). Dividendi e solidità patrimoniale sono confermati: CET1 ratio al 15,3% e TCR ratio al 16,5%, mentre per i dividendi è già allocato il floor di 1,25 euro sui risultati 2021, in aggiunta ai 3,3 euro deliberati per gli esercizi 2019/2020.

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Il miglior semestre della nostra storia spinto da risultati commerciali e risultati finanziari in forte crescita, con un contributo positivo di tutte le voci di ricavo. Abbiamo centrato con 6 mesi di anticipo gli obiettivi più ambiziosi del piano triennale in termini di masse e raccolta: lo slancio dimensionale oltre 80 miliardi è stato guidato da una raccolta e da flussi di nuova clientela al di sopra delle nostre aspettative e il trend positivo anche delle prime settimane di luglio ci porta ad alzare le previsioni per fine anno in un range compreso tra i €5,5-6,0 miliardi. La solidità e sostenibilità del nostro business si evince sia dagli indici patrimoniali e dalla capacità di remunerare i nostri azionisti, sia dalla costante crescita dell’utile ricorrente che si basa sostanzialmente sull’attività di consulenza dei nostri banker e sulla molteplicità di servizi della banca. La componente variabile risente nel semestre di un impegno preso al fianco della clientela, tutelandone le posizioni, di fronte a criticità emerse in alcune cartolarizzazioni che hanno subito tra gli altri anche l’effetto della pandemia. Il focus nella protezione dei progetti di vita delle famiglie e la qualità dei nostri consulenti si confermano i pilastri del nostro posizionamento competitivo e la crescente esigenza di consulenza da parte dei risparmiatori ed investitori ci dà grande fiducia per le prospettive della seconda parte dell’anno.”

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