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Sempre più digitali: ecco cosa vogliono gli utenti dalla banca di domani

Indagine Hype su un campione rappresentativo di oltre 1 milione e 450 mila utenti. Quasi la metà (44%) si dice per nulla o poco d’accordo con l’affermazione “Ripongo più fiducia nei servizi bancari tradizionali rispetto a quelli puramente digitali”

Sempre più digitali: ecco cosa vogliono gli utenti dalla banca di domani

Antonio Valitutti, Ceo di Hype

Un’esperienza d’uso accattivante, estrema facilità di registrazione e servizi a valore aggiunto sempre più evoluti per quanto riguarda risparmio e investimenti, ma anche impegno in cause sociali di interesse generale. Questi gli elementi che il pubblico retail si aspetta dalla banca di domani. Sono alcune delle evidenze che emergono da un’indagine condotta challenger bank Hype su un campione rappresentativo dei suoi oltre 1 milione e 450 mila clienti che confermano una sempre maggiore propensione all’utilizzo di soluzioni puramente digitali per la gestione del proprio denaro.  

Diversi gli spunti che emergono dall’analisi delle risposte di 6.700 utenti circa i driver che li hanno guidati nella scelta della propria banca di riferimento e circa le loro aspettative per il prossimo futuro. Gli insight confermano un fenomeno in ascesa: il progressivo imporsi sul mercato delle challenger bank, tech company che offrono servizi finanziari a 360° accessibili direttamente da smartphone e che a livello globale, in pochi anni, hanno già conquistato oltre 60 milioni di clienti.

L’indagine evidenzia che, se da un lato si conferma una tendenza alla multi-bancarizzazione (oltre il 70% del campione possiede anche un conto presso un istituto tradizionale), dall’altro continua a diminuire la frequenza con cui si accede fisicamente alla filiale bancaria: quasi il 63% degli intervistati titolari di altri conti si è recato in filiale al massimo 2 volte in un anno. Aumenta anche il livello di soddisfazione rispetto alla fruizione di servizi a valore aggiunto: quasi il 57% degli intervistati dichiara che Hype li aiuta a gestire meglio il proprio denaro.

Altro segno dei tempi che cambiano: quasi la metà del campione (44%) che possiede un conto sia presso una banca tradizionale che presso una challenger bank si dice per nulla o poco d’accordo con l’affermazione “Ripongo più fiducia nei servizi bancari tradizionali rispetto a quelli puramente digitali” e il 39% ha affermato di essere indifferente. Il 59% del campione totale prevede, inoltre, di intensificare il ricorso a servizi digitali alla luce del continuo sviluppo di servizi finanziari da parte delle app di banking digitale.

Antonio Valitutti, Ceo di Hype, commenta: “L’incremento di fiducia che registriamo nei confronti delle challenger bank è la diretta conseguenza della loro maturazione in termini di servizio e della capacità di intercettare e adattarsi alle esigenze del pubblico con grande dinamismo. Gli utenti hanno ormai piena consapevolezza del fatto che queste realtà possono concretamente migliorare la gestione dei servizi finanziari e ne colgono l’opportunità. Non sorprende che si tratti di un fenomeno di portata mondiale: persone e abitudini sono cambiate e continueranno a farlo, solo chi riuscirà ad assecondarle con un’offerta in continua evoluzione rimarrà competitivo sul mercato. Per questo – prosegue Valitutti - quotidianamente ci mettiamo nei panni dei nostri clienti per capire i loro desiderata e predirne i bisogni, sono quindi gli utenti stessi ad orientare le evoluzioni dell’app. Solo così potremo raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti: essere uno strumento quotidiano a cui fare riferimento ogni volta che si debba utilizzare il denaro. Abbiamo una roadmap sfidante che nei prossimi mesi vedrà nuovi rilasci di prodotto ed evoluzioni dell’app, che ci permetteranno di soddisfare tutti i bisogni finanziari di una persona, dai più semplici ai più complessi. La nostra natura di tech company ci permette di evolvere velocemente per continuare ad essere una valida risposta alle aspettative di una customer base eterogenea”.

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