Quantcast

Risultati

Azimut Holding, semestrale con record

L’utile netto consolidato cresce del 58% rispetto al primo semestre 2020

Giuliani (Azimut): “Le attività all’estero valgono 1,5 miliardi”

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding

Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato oggi la relazione semestrale al 30 giugno 2021. I ricavi consolidati sono pari a 566,5 milioni di euro (+19% rispetto al primo semestre dell’anno scorso). Il reddito operativo consolidato è a quota 232,8 milioni (+27%). L’utile netto consolidato ammonta a 226 milioni (+58%). Il totale delle masse gestite a fine giugno 2021 raggiunge i 51,3 miliardi; il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a 75,7 miliardi. La raccolta netta nei primi sei mesi dell’anno, includendo anche Sanctuary Wealth, è stata di ca. 12 miliardi, ed il business estero alla fine di giugno rappresenta il 37% del patrimonio complessivo di gruppo. Nel segmento dei Private Markets sono stati raggiunti 3,5 miliardi di Aum, anche grazie alle ultime acquisizioni negli Stati Uniti, e viene confermato l’obbiettivo di almeno 10 miliardi di Aum entro la fine del 2024. 

Il forte risultato di Utile Netto ottenuto nel primo semestre permette -in condizioni di mercato normali- di incrementare gli obbiettivi di Utile Netto e Raccolta Netta per l’intero 2021, che passano rispettivamente da 350 milioni di euro a 350-500 milioni, e da 4,5 miliardi ad almeno 6 miliardi. La Posizione Finanziaria Netta consolidata a fine giugno 2021 risultava positiva per circa 58 milioni di euro, in aumento rispetto ai 30,5 milioni di fine dicembre 2020. Nel semestre sono stati pagati dividendi ordinari per ca. 136 milioni cash e sono stati fatti investimenti per lo sviluppo estero per ca. 48 milioni. La PFN include anche versamenti per ca. 43 milioni per acconti d’imposta, bollo virtuale e riserve matematiche. Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo semestre del 2021 il Gruppo ha registrato 96 nuovi ingressi, portando il totale del Gruppo Azimut a fine giugno a 1842 unità. 

Gabriele Blei, amministratore delegato di Azimut, commenta: “Il primo semestre di quest’anno segna un nuovo record, con risultati in crescita in Italia, all’estero e nei private markets rispetto al 2020, anno chiuso con l’utile migliore di sempre. In questi primi sei mesi abbiamo accelerato lo sviluppo in tutte le divisioni, come dimostra il dato di raccolta netta totale che raggiunge quasi 13 miliardi di euro (con le recenti acquisizioni) e che ci ha permesso di arrivare a circa 76 miliardi di masse complessive, il livello più alto mai raggiunto dal Gruppo. Il peso delle attività estere, grazie anche alle acquisizioni nel settore dei Private Markets negli USA, raggiunge il 37% del patrimonio gestito totale, e proprio nel segmento dell’economia reale, l’impegno del Gruppo sta diventando sempre più consistente, con AUM in crescita da 0,6 miliardi nel 2019 a 3,5 miliardi ad oggi. Tutto ciò viene trasformato anche nella creazione di valore per i nostri clienti, che hanno beneficiato di una performance media ponderata netta di oltre il +5% da inizio anno e +16% in due anni e mezzo.” 

Pietro Giuliani, presidente del gruppo Azimut, commenta: “Questi risultati sono frutto di un lavoro di squadra, innovazione e capacità di portare avanti una strategia che fanno di Azimut una realtà indipendente e all’avanguardia. Proprio per questo ci siamo posti una nuova sfida che ha come obbiettivo quello di centrare un Utile Netto per il 2021 nella forchetta 350-500 milioni (in condizioni di mercati normali), rispetto al precedente target di 350 milioni.”

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo