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Mediobanca, 12 mesi con ripresa rapida a livelli pre-Covid

I risultati di esercizio al 30 giugno segnano il record di ricavi e commissioni nette

Alberto Nagel, ad Mediobanca, durante la conferenza stampa sul Piano 2019-23

Alberto Nagel, ad Mediobanca

I risultati di esercizio su 12 mesi al 30 giugno di Mediobanca fanno segnare il record di ricavi a 2,628 miliardi, +5% a/a, trainati dall’accresciuta scala e redditività del WM e dalla solida attività nel CIB che compensano il rallentamento del Consumer dovuto ai lockdown. Record anche per le commissioni nette (745m, +18% a/a) e margine di interesse in tenuta (-2% a 1,415 miliardi). Si è registrato anche un signicativo calo del costo del rischio, stabilizzato a 52bps (-30bps vs 82bps a/a) con qualità degli attivi creditizi ai migliori livelli di sempre e ampi overlays. L’utile operativo è a quota 1,142 miliardi, (+20% a/a) tornato ai livelli pre-Covid del 2019, il cost/income è stabile al 47% nonostante il continuo potenziamento della distribuzione; l’utile netto cresce del 35% a 808 milioni, l’EPS fa segnare un +35% a 0,91 euro. 

L’ultimo è stato il secondo miglior trimestre dell’esercizio per ricavi (665 milioni) e utile netto (204 milioni), per la diversificazione delle attività e la ripresa del PI. Il TFA è a 71 miliardi (+3% t/t), AUM/AUA a 46 miliardi (+5% t/t) con oltre 1 miliardo NNM interamente da risparmio gestito. L’erogato di credito al consumo è a 1,9 bn, pressochè a livelli pre-Covid.

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