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Schroders aumenta i profitti di un terzo nel primo semestre

Il patrimonio gestito è al nuovo massimo di oltre 815 miliardi di euro

Schroders aumenta i profitti di un terzo nel primo semestre

Schroders Plc, uno dei principali gruppi finanziari globali con focalizzazione esclusiva sulla gestione di capitali, quotato alla Borsa di Londra dal 1959 e parte dell’indice FTSE 100, ha chiuso il primo semestre del 2021 riportando una crescita del 6% del patrimonio gestito, attestatosi nel periodo sui nuovi massimi a 700,4 miliardi di sterline (815,8 miliardi di euro), rispetto ai 663,0 miliardi al 31 dicembre 2020. In netto aumento del 33% gli utili ante imposte e voci straordinarie, risultati pari a 407,5 milioni di sterline, rispetto ai 306,2 milioni di sterline del primo semestre 2020. Gli afflussi netti di new business sono stati pari a 10,5 miliardi di sterline. Infine, il dividendo ad interim è aumentato rispetto al primo semestre 2020 a 37 centesimi di sterlina per azione.

Peter Harrison, Group Chief Executive, Schroders, ha commentato: “Il business ha messo a segno una performance solida nella prima metà dell’anno, con un aumento del 33% dei profitti. Tre fattori in particolare hanno contribuito al raggiungimento di questi risultati: le nostre iniziative di crescita organica, la performance degli investimenti e la nostra leadership nell’ambito dellasostenibilità. 

Il patrimonio in gestione ha toccato i nuovi massimi a 815,8 miliardi di euro, sostenuto dalla domanda per i nostri fondi d’investimento azionari con margini più elevati, soprattutto da parte dei clienti negli Stati Uniti e nell’Europa continentale. I nostri team di investimento hanno registrato performance eccellenti, con l’82% degli asset che nei cinque anni ha sovraperformatol’indice di riferimento. Offrire ai nostri clienti in tutto il mondo soluzioni di investimento in grado di soddisfare le loro necessità continua a essere la chiave del nostro successo. 

I mercati hanno tratto beneficio dalla combinazione di bassi tassi di interesse, allentamento quantitativo e convinzione che le pressioni inflazionistiche siano di natura transitoria. Se queste pressioni persisteranno, o se la ripresa della crescita economica risultasse deludente, allora ci aspetteremmo un aumento della volatilità di mercato. Restiamo fiduciosi che il nostro business continuerà a generare valore per i nostri clienti, azionisti e stakeholder”.  

 

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