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Riparte il risiko

Zurich ci riprova con la rete
Acquisiti i cf di DBFA
 

Per la terza volta nella sua storia il colosso assicurativo elvetico punta sul mercato delle reti di consulenti finanziari. Deutsche Bank, dopo la cessione dei cf di Deutsche Bank Financial Advisors, punterà le sue fiche sulla premium bank per pmi e clienti affluent oltre che sulla crescita del credito al consumo. Ruggiu verso la riconferma alla guida della rete anche sotto le insegne Zurich

Zurich ci riprova con la reteAcquisiti i cf di Deutsche Financial Advisors 

È ripartito il risiko tra le reti di consulenza finanziaria con la clamorosa acquisizione da parte Zurich Italia della rete dei consulenti finanziari del network dei consulenti finanziari del gruppo Deutsche Bank. I termini dell’accordo prevedono il trasferimento di un ramo d’azienda costituito da 1,085 consulenti finanziari, 97 dipendenti, e 16,5 miliardi euro di masse in gestione (numeri al 31 marzo 2021). Per il colosso elvetico guidato in Italia da Alessandro Castellano (nella foto a destra ) si tratta del terzo ritorno nell’agone delle reti di consulenti finanziari dopo le esperienze precedenti di Zeta negli anni ’90 e di Zurich Sim ne primi anni 2000. Per Deutsche Bank invece si tratta dell’addio a un mercato che l’ha vista protagonista per 26 anni prima sotto il marchio di Finanza & Futuro (acquistata nel 1995 dalla Cofide di Carlo De Benedetti che l’aveva fondata nel 1986 con Banca di Roma e Shearson Lehman Brother) e poi a partire dal 2018 sotto l’effige di Deutsche Bank Financial Advisors. Con quali obiettivi per i due gruppi in Italia? Il comunicato ufficiale spiega che “L’acquisizione permette a Zurich di rafforzare la sua presenza sul mercato italiano sviluppando ulteriormente i propri canali distributivi, puntando su una realtà di eccellenza in materia di consulenza finanziaria e assicurativa, forte di una storia ultratrentennale nel mercato italiano e caratterizzata negli ultimi anni da una forte crescita”. Mentre nel caso di Deutsche Bank,”L’accordo permette di riposizionare il business in Italia, focalizzando gli investimenti per diventare banca di riferimento per gli imprenditori e le loro famiglie, premium bank per la clientela affluent e per valorizzare la già forte presenza nel settore del credito al consumo”. La cessione ha lasciato di stucco i tanti importantissimi gruppi che avevano dimostrato grande interesse al dossier cf DB: da Allianz a Banca Generali fino a Mediobanca (per dare ulteriore grande spinta al progetto Che Banca!). Fermati, secondo alcuni rumors, da un patto di ferro esistente a livello europeo tra i gruppi DB e Zurich e consistente addirittura in un diritto di veto di Zurich alla cessione di reti DB a terzi. Sia come sia, l’accordo con Zurich, continua il comunicato “permette alla banca di valorizzare ulteriormente il percorso di successo intrapreso negli ultimi anni dalla rete guidata da Silvio Ruggiu, grazie alla scelta di un partner storico sia a livello italiano che di gruppo, che intende puntare in maniera importante sui servizi di advisory e in generale sullo sviluppo e la crescita del network”. Il completamento dell’operazione è condizionato, tra l’altro, all’ottenimento delle autorizzazioni delle competenti autorità di vigilanza. Ma vediamo le dichiarazione del management. Castellano, ceo di Zurich Italia (nella foto a destra), ha dichiarato: “Questa acquisizione è per noi un passo avanti molto significativo in un percorso di crescita e di continua innovazione ed evoluzione del modello di business verso la multicanalità. Il network dei consulenti finanziari di Deutsche Bank lavorerà infatti in sinergia con la già consolidata e forte rete degli agenti Zurich per offrire ai clienti la gamma più completa possibile di canali di contatto e le migliori soluzioni per la pianificazione finanziaria e assicurativa. Si tratta di un progetto di grande rilevanza per Zurich, che intendiamo sviluppare nei prossimi anni con ulteriori investimenti a supporto". Mentre Roberto Parazzini (nella foto a sinistra)chief country officer di Deutsche Bank in Italia , ha dichiarato: "Siamo lieti dell’accordo raggiunto con Zurich, un’operazione strategica che contribuirà a rafforzare il percorso di crescita della rete dei consulenti finanziari e la partnership tra i due gruppi, già attiva da tempo anche in Germania. Con questo importante passaggio diamo il via a un percorso di trasformazione del nostro business in Italia, che porteremo avanti nei prossimi mesi con la volontà di continuare a investire per crescere su più fronti. Deutsche Bank resta infatti saldamente presente nel Paese e qui in futuro focalizzeremo le nostre attività per diventare banca di riferimento per gli imprenditori e le loro famiglie, rafforzando anche il nostro presidio sulla clientela affluent e nel credito al consumo. Negli ultimi 6 mesi abbiamo inserito in Italia circa 40 nuovi professionisti del wealth management, pari al 30% in più, e stiamo anche investendo nelle competenze del business banking, facendo leva sulla forza del nostro brand per sviluppare un'innovativa offerta di servizi specializzati sui canali digitali, per clienti privati e imprese”.

Ruggiu verso la riconferma. Al di là delle dichiarazioni ufficiali per Zurich Italia il difficile viene adesso: dovrà individuare l’uomo giusto per guidare la rete (per assicurare continuità  di guida l'uomo giusto potrebbe essere individuato ancora una volta in Silvio Ruggiu) così da non perdere pezzi importanti della rete che saranno tentati sicuramente dalle sirene degli agguerriti concorrenti presenti sul mercato delle reti di cf. Come sembra fondamentale per il gruppo elvetico attuare un piano di sviluppo importante, a partire da un programma di retention invitante nei confronti dei migliori consulenti finanziari.
 
 

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