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La consulenza evoluta cresce: + 17% in un anno

È quanto emerge dall’ultima indagine di Finer, realizzata con 3.300 interviste a consulenti finanziari nel periodo tra il 17 luglio e il 4 Agosto di quest’anno

Bnl-Bnp Paribas Life Bankeringaggia sette consulenti finanziari

Nell’ultimo anno la consulenza evoluta è cresciuta del 17 per cento, ma in alcune società copre fino al 25% delle masse. Lo rileva l’ultima indagine di Finer in base al suo Finer CF Explorer 2021, realizzato tenendo conto di 3.300 interviste a consulenti finanziari nel periodo tra il 17 luglio e il 4 Agosto di quest’anno, secondo quanto riporta il Sole 24 Ore. Tra le società che fanno più uso del servizio di consulenza evoluta, ci sono Fineco con Advice, Fideuram con Sei (la prima ad essere partita oltre 10 anni fa), ma anche Banca Generali con BG Personal Advice e più di recente anche gli sportelli di Intesa SanPaolo con il servizio Valore Insieme.

La consulenza evoluta sui patrimoni mobiliari piace ai consulenti finanziari: secondo la rilevazione Finer il 45% è completamente soddisfatto perché consente una pianificazione più a lungo termine e non il classico mordi e fuggi da parte del cliente. I modelli più avanzati prevedono diversi livelli di consulenza, in sintesi secondo quanto scritto sul Sole 24 Ore ci sono due estremi: 1) portafogli con grande presenza di Etf e fondi passivi che prevedono costi di consulenza mediamente bassi (sotto l’1%) solo in parte compensati dalle retrocessioni che su Etf e fondi passivi sono bassissime; 2) portafogli caratterizzati da prodotti a gestione attiva, in cui le fee di consulenza solitamente elevate (tra l’1 e il 2%) sono però quasi interamente compensate dalla restituzione delle retrocessioni al cliente.

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