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Politica & Finanza

Borsa Italiana, interrogazione al ministro Franco sul piano industriale di Euronext

Centemero, Lega, chiede informazioni al ministro dell’economia e delle finanze su un presunto piano lacrime e sangue che porterebbe a circa 200 esuberi

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L’onorevole Giulio Centemero della Lega ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco sulla situazione di Borsa Italiana alla luce delle voci su un piano industriale di Euronext che porterebbe a circa 200 esuberi. Questo il testo:

 

Al Ministro dell’economia e delle finanze

Per sapere; premesso che:

-        Un agosto tutt’altro che sereno lo han trascorso quest’estate le circa 200 famiglie interessate dall’allarme esuberi a Borsa Italiana;

-        A cavallo di ferragosto è circolata la notizia di un possibile taglio dei costi da parte di Euronext  - da ottobre 2020 nuovo proprietario di Borsa Italiana in cordata con Cassa depositi e prestiti e Intesa Sanpaolo -  del 20-30%, equivalente a 200 esuberi su 700 dipendenti di Piazza Affari; un’indiscrezione smentita dalla stessa Euronext che, tuttavia, ha alimentato polemiche e preoccupazioni sul futuro di Borsa Italiana dopo il suo passaggio al gestore di mercato francese;

-        La veloce smentita di Euronext, che si è affrettata a dichiarare «Stiamo lavorando con i colleghi di Borsa Italiana sul piano industriale, che sarà finalizzato a novembre. Qualsiasi ipotesi sui suoi contenuti è pura speculazione», non ha infatti fugato i dubbi ed i timori dei lavoratori coinvolti, trattandosi di parole che non hanno escluso l’ipotesi dei tagli;

-        Invero, secondo quanto pubblicato da MF il 19 agosto scorso in base a notizie di fonti finanziare a Parigi, i tagli dovrebbero partire dal back office, ampliandosi ad alcune figure in primo piano ed andando a toccare soprattutto il settore azionario, e l’onere di effettuarli spetterebbe al nuovo AD di Borsa SpA, nomina sulla quale è in corso un’altra partita, parallela a quella del nuovo piano industriale;

-        la questione del successore di Raffaele Jerusalmi, - la cui nomina, in base ad accordi presi fra le parti all’epoca dell’acquisizione, spetterebbe a Cdp Equity - è, difatti, strategica a garantire a Borsa Italiana la prosecuzione di una indipendenza operativa e gestionale con un management di qualità, al fine di tutelare gli interessi italiani e la elevata redditività che la caratterizzano; -:

 

Se il Ministro intenda far chiarezza sulla reale situazione di Borsa Italiana e con quali strumenti intenda intervenire alla luce del previsto piano industriale “lacrime e sangue” di Euronext al fine di salvaguardare i livelli occupazionali di Piazza Affari e se ed in che termini il Governo stia muovendosi in merito alla nuova governance di Borsa SpA.

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