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LA VISION DI LGIM

Il mondo verso la Cop26:
tante opportunità dallo “zero netto”

Il mondo verso la Cop26: tante opportunità dallo “zero netto”

Giancarlo Sandrin, country head italy di Lgim

A poco più di due mesi alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, nota anche come Cop26 e che si terrà nella città di Glasgow dall’1 al 12 novembre, il sesto rapporto dell’Ipcc, il più importante organismo mondiale di valutazione dei cambiamenti climatici, ha lanciato un allarme ai leader mondiali: occorre agire e in fretta per fermare il riscaldamento del pianeta.


La sfida della decarbonizzazione

Secondo il rapporto, nonostante la temporanea riduzione delle emissioni derivante dal lockdown su scala globale imposto dalla pandemia, non ci sarebbe stato alcun effetto apprezzabile sulla temperatura a conferma del fatto che per contrastare il riscaldamento del pianeta sia indispensabile ormai una completa decarbonizzazione. Va da sé, che in questo contesto, i Paesi dovranno presentarsi all’appuntamento con la COP26 con piani ancora più ambiziosi rispetto al passato per tagliare le emissioni e dare così piena attuazione all’Accordo di Parigi del 2015. Ci si aspetta inoltre che il settore privato venga chiamato ad adottare tutte quelle tecnologie che possono contribuire a decarbonizzare l’economia senza limitarne la crescita. Secondo Legal & General Investment Management (LGIM) per gli investitori, il percorso verso lo “zero netto”, inteso come quel traguardo che implica la compensazione del volume di gas ad effetto serra prodotto con quello rimosso dall’atmosfera, non rappresenta più solo un imperativo sociale, ma anche un’opportunità per allineare i portafogli agli obiettivi climatici ed entrare in un mercato di crescita a lungo termine.

Le tecnologie chiave per ridurre le emissioni

Sostenute sia da progressi scientifici, sia da vantaggi di scala che ne rendono l’adozione più conveniente, sono tre le tecnologie chiave secondo LGIM che faciliteranno la  transizione verso un mondo a basse emissioni di  carbonio e comprendono l’ambito dell’energia rinnovabile, delle batterie e dell’economia basata sull’idrogeno. Il mercato legato alla produzione di energia rinnovabile spazia dai produttori di attrezzature ai fornitori di tecnologie fino ai produttori di energia e di pubblici servizi. Ma le potenzialità che offre l’energia  rinnovabile possono essere sfruttate pienamente solo attraverso un utilizzo migliore e più diffuso delle batterie. Un sistema di stoccaggio adeguato può contribuire infatti a superare l’intermittenza a  breve termine delle fonti rinnovabili,  dovuta alle ore diurne o alla variabilità  delle condizioni meteorologiche.  Senza un’infrastruttura di conservazione evoluta, gran parte dell’elettricità che potrebbe essere potenzialmente generata da fonti rinnovabili rischia di andare perduta e di rendere ancora necessarie le  centrali a gas e carbone per coprire il fabbisogno. La tecnologia delle batterie è anche parte integrante del  processo di sostituzione dei veicoli  con motore a combustione interna con alternative elettriche. Ma molte aree dell’economia, tra cui gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci, il settore marittimo e alcuni segmenti dell’industria pesante e del riscaldamento domestico,  risulteranno più difficili da  decarbonizzare ricorrendo esclusivamente a queste due tecnologie. A fornire una concreta alternativa in questi ambiti è invece l’energia a idrogeno e le celle a combustibile.


Gli strumenti per investire

Secondo LGIM è importante non confondere la produzione con l’accumulo e la distribuzione di energia pulita, in quanto si tratta di due aree con driver della domanda e dell’offerta diversi. La casa di gestione fornisce già un accesso a questi segmenti attraverso esposizioni mirate, caratterizzate da crescita a lungo termine, impatto Esg tangibile ed elevato potenziale di diversificazione: la gamma di Etf tematici sostenibili di LGIM comprende infatti L&G Clean Energy Ucits Etf che si concentra così  principalmente sulla produzione di energia rinnovabile; L&G Hydrogen Economy Ucits Etf che pone la propria attenzione sull’idrogeno in quanto  vettore energetico utilizzato per convertire e  immagazzinare l’elettricità sotto forma di idrogeno verde, e L&G Battery Value-Chain Ucits Etf  che permette di ottenere un’esposizione globale a un paniere selezionato di fornitori di tecnologia e di imprese estrattive che  lavorano per risolvere il problema della discontinuità dell’energia rinnovabile con servizi di rete e applicazioni per veicoli elettrici.

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