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FINTECH

Sandbox regolatoria, arriva
una svolta per la digitalizzazione

Verrà supervisionata da un comitato ad hoc, che avrà il compito di definire obiettivi e programmi e porre in essere le azioni per sviluppare la tecnofinanza

Sandbox regolatoria, arriva una svolta per la digitalizzazione

Giulio Centemero (LEGA) durante il dibattito parlamentare

Un ambiente controllato dedicato al Fintech, in cui operatori del settore e intermediari vigilati possono testare, per un periodo di tempo limitato, prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi tecnologicamente innovativi: è la cosiddetta “regulatory sandbox”, che ha preso forma nell’ordinamento del nostro Paese con un decreto del ministero dell’Economia del 30 aprile 2021, in attuazione della delega prevista dal dl Crescita. Una mossa che gli analisti di Bank of America hanno definito “un’ulteriore iniziativa positiva avviata dal governo Draghi, che segue al dibattito parlamentare iniziato dal capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera, Giulio Centemero”. Lo stesso deputato, in una nota, ha parlato della novità come di “una carta per attrarre investitori e talenti esteri e per stimolare un ecosistema già radicato e vivace nel nostro Paese che, mediante nuove tecnologie, persegue l’innovazione di servizi e di prodotti nei settori bancario, finanziario, assicurativo”.

Lo scopo della sandbox, spiegano gli esperti di BofA, “è supportare lo sviluppo dell’industria del Fintech e incoraggiare le startup italiane del settore conducendo esperimenti sotto supervisione”. Le sperimentazioni dovranno avvenire in costante dialogo con le autorità di vigilanza (Banca d’Italia, Consob e Ivass): queste ultime, come ha sottolineato la stessa Bankitalia, “potranno osservare le dinamiche dello sviluppo tecnologico e individuare gli interventi normativi più opportuni ed efficaci per agevolare lo sviluppo del Fintech, contenendo già in avvio la diffusione di potenziali nuovi rischi”.

Il settore ha ampi margini di sviluppo: “La penetrazione digitale in Italia è ancora al di sotto dei livelli registrati dalle altre maggiori economie europee”, scrivono gli analisti di Bank of America. “Tuttavia, i lockdown prolungati hanno accelerato la transizione verso il digitale anche nel settore dei pagamenti, e si spera che la sandbox aiuti il Paese a fare un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione”.

Diverse nazioni del mondo hanno già adottato lo strumento della sandbox regolatoria nell’ambito delle iniziative per sostenere la crescita del Fintech. “Il programma più avanzato in Europa è quello della Gran Bretagna, mentre l’Italia finora, insieme ad altri Paesi, era rimasta indietro”, spiega il report di Bofa. “Lo scopo della sandbox è consentire alle società di testare i loro prodotti e i loro servizi sotto supervisione. La minore incertezza regolatoria può far sì che vengano sperimentati e portati sul mercato più prodotti, con una riduzione dei costi e del time-to-market e un migliore accesso alle opportunità di fundraising”.

In Italia la sandbox per il Fintech verrà supervisionata da un comitato ad hoc, che avrà il compito di individuare gli obiettivi, definire i programmi e porre in essere le azioni per favorire lo sviluppo della tecnofinanza, anche in cooperazione con soggetti esteri, oltre che di formulare proposte di carattere normativo e agevolare il contatto degli operatori del settore con le istituzioni e con le autorità. I membri permanenti del comitato Fintech sono il ministro dell’Economia e delle Finanze, il ministro dello Sviluppo Economico, il ministro per gli Affari Europei, la Banca d’Italia, la Consob, l’Ivass, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il garante per la protezione dei dati personali, l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Agenzia delle Entrate. “Altri esperti del settore potranno entrare a parte del comitato, ma senza diritto di voto: il ruolo di questa struttura sarà quello di monitorare il Fintech a livello domestico e internazionale e di agire come intermediario tra le autorità, le società e i consumatori”, osserva il report di BofA. Per entrare a far parte della sandbox, “le società candidate devono dimostrare di poter offrire prodotti o servizi innovativi in ambito bancario, finanziario o assicurativo. I potenziali partecipanti dovranno presentare il business plan, i dati economici e fare richiesta di autorizzazione. Il periodo di testing è di 18 mesi, ma potrà essere esteso su richiesta: la Banca d’Italia fisserà le date per il primo round di candidature a partire dal 30 settembre”.

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